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Era uno dei nuovi killer dei Lo Russo e aveva programmato di uccidere Walter Mallo, il latitante arrestato ieri a Civitavecchia


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Pensava di trascorrere un Capodanno diverso al ritorno dalla Spagna, era tutto pronto. E invece lo trascorrerà dietro le sbarre del carcere di Civitavecchia dove è stato arrestato, in attesa dell’interrogatorio di garanzia e poi essere trasferito a Napoli. Cristoforo Sibillo, 27 anni, pusher del rione don Guanella e uno degli emergenti del clan Lo Russo. Era ricercato dal mese scorso e sfuggito al blitz contro gli ultimi reduci del clan dei “capitoni”, secondo quanto si legge nelle 960 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmate dal gip Francesca Ferri “Cristoforo Sibillo è il protagonista di una crescita criminale: da soggetto dedito alla vendita degli stupefacenti nel Don Guanella a componente armato del gruppo di fuoco di Ciro Perfetto (uno dei killer di Gennay Cesarano e nipote di Lo Russo, condannato all’ergastolo il mese scorso ndr)”.
Un personaggio di primo piano quindi tra le nuove leve del clan o meglio tra quelli poco conosciuti. Gestiva una piazza di spaccio di “erba”,  insieme con Giuseppe Torre (fratello di Maraino, l’ultimo pentito in ordine di tempo del clan e un altro dei killer di Genny Cesarano, pure lui condannato all’ergastolo ndr) e voleva aprirne un’altra di crack con un socio soprannominato “Biberon” (Gennaro Staiti) ma soprattutto secondo gli inquirenti era entrato nel “sistema” dei Lo Russo al punto da partecipare alle ricerche del ras nemico Walter Mallo per ucciderlo. Ci sono le intercettazioni che lo inchiodano.
Il 14 gennaio 2016 alle 23 e 50 circa Vincenzo  De Martino. è all’interno della Renault Clio “ambientalizzata” con Davide Davide, al quale racconta di aver fumato “un paio di canne” con Vincenzo Carrino, un tale di cui non ricordava il nome e con Carmine Esposito (“Stava o’ Checco, quell’altro che non mi viene mai il nome, con i capelli buttati indietro là… poi stava il figlio di Quagliarella”). Parlando del 27en- ne arrestato a Civitavecchia i due commentano che “quello è venuto sul rione” per poi aggiungere che la sua era stata una scelta davvero stupida ed azzardata. Poiché questi lavorava col padre, prendendo 250 euro «puliti a settimana senza che ci fosse il bisogno di rischiare con la malavita”. Davide poi svela che Sibillo ave- va confidato a Sannino: “Se mi fanno abbuscare cinquecento euro a settimana mi metto!”.
Il 4 febbraio 2016 alle 3 e 30 Antonio e Davide Davide sono di nuovo all’interno della Renault Clio. Il primo racconta al- l’amico che “caso mai è una cosa … Cristofaro, Peppe Torre e Giacomino stanno dentro al vico con le pistole addosso”. Sannino prosegue affermando che “ora pure Cristofaro sta tutto a tarantella”, riferendosi al fatto che ormai fa parte del clan, e che infatti lo aveva in- contrato nei pressi di casa propria. Nella circostanza Sibillo gli aveva chiesto “Ma mica sono passati quei due, cose, da te?”, riferendosi a Walter Mallo e Paolo Russo, con i quali i Lo Russo erano in guerra aperta.
Il 09 febbraio dello stesso anno Davide e Sannino commentano che anche Cristofaro “si è messo a sistema”, vale a dire si è affiliato al clan e fa parte del gruppo di Ciro Perfetto. Sannino infatti sostiene di averlo visto più volte ” in macchina con lo scaldacollo lui e Peppe Torre”, ironizzando sul fatto che anche all’interno dell’autovettura si rendono riconoscibili e sospetti e nelle foto di facebook con Giacomino, vale a dire Giacomo Musto.


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