Paura tra Forio e Ventotene: imbarcazione imbarca acqua, due persone in salvo

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Il mayday è arrivato improvviso alla sala operativa della Guardia Costiera di Ischia, tramite il numero blu 1530. Una richiesta di aiuto disperata: un’imbarcazione di circa nove metri stava imbarcando acqua e rischiava di inabissarsi. Siamo nel tratto di mare aperto tra Forio e Ventotene.

La prima, grande difficoltà per i soccorritori è stata localizzare il natante. La posizione segnalata non era precisa, facendo scattare immediatamente il peggiore degli incubi per chi è in mare: essere in pericolo senza che nessuno sappia esattamente dove trovarti.

La ricerca e il salvataggio

La macchina dei soccorsi non ha perso un secondo. È stato attivato il dispositivo di ricerca e soccorso, e la motovedetta SAR CP 807 si è lanciata a tutta velocità verso la zona indicata. Una volta in area, è iniziata una scansione metodica del tratto di mare, fino a quando l’equipaggio non ha individuato lo scafo in palese difficoltà, sempre più basso sull’acqua.

Le priorità sono state immediate: prima le vite umane, poi la barca. I due occupanti, due adulti di nazionalità italiana, sono stati messi in sicurezza a bordo dell’unità della Guardia Costiera.

La lotta per tenere a galla lo scafo

Con le due persone ormai al sicuro, per i militari è iniziata una seconda, delicata missione: salvare l’imbarcazione da un affondamento che sembrava ormai imminente. L’acqua stava invadendo lo scafo attraverso la sentina.

L’equipaggio della motovedetta ha quindi azionato la motopompa in dotazione, una pompa ad alta capacità di aspirazione, riuscendo nell’impresa di svuotare lo scafo e arrestare, momento per momento, il suo destino.
Una volta stabilizzata la situazione di emergenza, è stato richiesto l’intervento di una ditta specializzata per l’assistenza.

La ditta specializzata ha preso in consegna il natante, mettendolo in sicurezza e provvedendo al traino fino al porto di Forio, dove è stato immediatamente tirato a secco. Qui, i tecnici effettueranno tutti gli accertamenti e gli interventi necessari per riparare la falla che ha scatenato la via d’acqua.

Il bilancio finale del delicato intervento è quello che conta di più: il soccorso si è concluso senza alcuna conseguenza per i due diportisti, scampati a quello che poteva trasformarsi in un drammatico naufragio.

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