La festa dello scudetto dei frati francescani

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“Senza nulla togliere a San Gennaro, nello scudetto del Napoli c’è anche la mano di San Francesco”: a dirlo è un tifoso azzurro speciale, padre Agnello Stoia, parroco di San Pietro a Roma, appartenente all’ordine dei francescani conventuali.
Il calcio e il Napoli, per lui che è nato sotto il Vesuvio, sono una passione che si porta dietro fin da bambino e che non ha abbandonato nemmeno indossando il saio. “Anzi – racconta padre Stoia – una quindicina di anni fa, all’interno del convento di Montella, in provincia di Avellino, noi frati fondammo il club Napoli San Francesco, di cui era presidente Fiorella, una grande tifosa.
Era stato un modo per aggregare giovani e meno giovani, ad ogni partita degli azzurri aprivamo le porte del convento per seguirla tutti assieme”….

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