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Omicidio di Portici, si segue anche la pista passionale

C’è anche la pista passionale come ipotesi investigativa seguita per dare una spiegazione all’agguato che nella tarda mattinata di oggi si è consumato a Portici. Due i sicari che sono entrati in azione con una moto e con i volti coperti con caschi integrali. Ciro D’Anna, 38 anni, non ha avuto scampo ed è stato colpito alle spalle con cinque colpi di pistola. Era all’interno di un piccolo bar-tabacchi in via dell’Università, a pochi metri dalla sua abitazione, che frequentava abitualmente insieme alla moglie. La donna, con la quale D’Anna ha un figlio di tre anni, è stata interrogata a lungo dalla polizia, cosi come i proprietari del bar che non ha telecamere di sorveglianza. Sul luogo dell’agguato è giunto il pm della Dda, di Napoli Maurizio De Marco. Uno dei due sicari ha esploso cinque colpi di pistola contro D’Anna, che lo hanno raggiunto alla schiena. La vittima, viene considerato un elemento di rilievo del clan Vollaro, attivo a Portici. Originario di Torre Del Greco, con vari precedenti. Fu arresto nel 2017 proprio nella strada oggi è stato ammazzato, Ciro D’Anna nascondeva due chili di droga. Cercò di scappare all’interno del cortile di uno palazzo ma fu beccato dai poliziotti. Fu arrestato nel marzo 2017 insieme ad altre 5 persone con l’accusa di estorsione e di lesioni personali, procedimento penale ancora in corso.
Cronache della Campania@2019

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