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Ecco i 20 finalisti di MasterChef Italia 2019: ci sono due napoletani, due casertani e due salernitani

Sfide, tensioni, pressioni, ma anche grinta, determinazione e voglia di realizzare un sogno: l’ultimo scoglio delle selezioni di MasterChef Italia è stato durissimo per tutti gli aspiranti chef ma alla fine i tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno scelto i 20 migliori formando così la Masterclass di questa edizione.Alexandro, Andrea, Annamaria, Antonio, Davide, Domenico, Fabio, Francesca, Giada, Gianna, Giulia, Luciano, Maria Assunta, Maria Teresa, Marisa, Milenys, Nicolò, Nunzia, Rossella e Vincenzo: eccoli, i nomi dei 20 aspiranti chef che si daranno battaglia nelle cucine del cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy per conquistare il titolo di nono MasterChef italiano.La sfida finale delle selezioni – nell’appuntamento di ieri sera, su Sky Uno – ha visto i concorrenti anche alle prese con la regina della tavola, soprattutto nella cucina italiana: la pasta. Tra la tecnica nell’uso del mattarello e la creatività nella creazione di condimenti perfetti, i concorrenti hanno dato il massimo per convincere i tre giudici. In 20 ce l’hanno fatta, gli altri invece si sono fatti tradire dal poco tempo a disposizione, dalla tensione o dalla concorrenza.E così da giovedì prossimo, alle 21.15 su Sky e NOW TV, inizierà ufficialmente la gara, con il meccanismo ormai già rodato e conosciuto dal pubblico, tra Mystery Box, Invention Test e Pressure Test. Quest’anno però a loro si aggiungerà una prova totalmente nuova: lo Skill Test, una sorta di ‘esame a sorpresa’ che coinvolgerà tutti i concorrenti, senza esclusioni, mettendoli alla prova su una specifica abilità richiesta dai giudici. Ieri, nella serata festiva di Santo Stefano, sono stati nel complesso 731 mila gli spettatori medi che hanno seguito le due puntate, con 1 milione 186 mila spettatori unici. In particolare, l’episodio 3 è stato visto da 763.203 spettatori medi, mentre l’episodio 4 da 699.088 spettatori medi.
ALEXANDRO PICCHIETTI FABRIZI 40 anni, Roma, gruista. Romano DOC, il suo lavoro da gruista gli piace ma vorrebbe cambiare vita. È fidanzato da 16 anni e convive da 10. Legato alla cucina romana, per lui i ricettari non esistono e la sua è una cucina di sostanza. Cucinare sin dall’infanzia è gioia e divertimento, ma anche un momento di relax. Un’altra sua grande passione sono i tartufi che va a cercare personalmente.Timido e riservato, dice: «Non sono uno che piange facilmente». È molto affezionato ai suoi cani, molto dedito al lavoro e di poche parole. Si è iscritto a MasterChef Italia sebbene non troppo convinto delle sue capacità ma per dimostrare a se stesso e agli altri che ha voglia di farcela in cucina.ANDREA DE GIORGI. 23 anni, nato a Lecce e vive a Milano, commesso È il più giovane del gruppo. Di origine salentina, si è trasferito a Milano a soli 18 anni e cominciato a lavorare come barman, mentre attualmente è addetto alle vendite in una gelateria. Suo padre faceva il pizzaiolo nel ristorante dei nonni ma è venuto a mancare quando aveva solo 8 anni. Il fratello maggiore è per lui come un secondo padre, la madre, dice, ‘è la mia migliore amica’. I suoi ricordi più belli legati alla cucina sono il risotto ai frutti di mare del nonno e il padre che impastava la pizza. Sembra più maturo dell’età che ha, è un ragazzo sensibile ed educato e si commuove spesso. Dice di sé: ‘Non vorrei fare altro che cucinare nella vita’. Nel futuro vorrebbe aprire un ristorante col fratello.ANNAMARIA MAGI. 54 anni, Lecce, casalinga. Casalinga pugliese, ha rinunciato a ogni tipo di carriera per dedicarsi interamente alla famiglia. Sposata e con tre figli dice di sé: ‘Sono sempre stata troppo una mamma chioccia, e lo sono ancora oggi’, ma ora definisce i suoi figli ‘viziati’ e non vede l’ora di allontanarsi da casa per vedere come se la cavano e se lei riesce ad avere una vita fuori da quel guscio. La sua passione per la cucina le è stata tramandata dalla nonna e dalla mamma. ‘La mia cucina non è pretenziosa, è semplice e tradizionale. Non ho mai guardato una ricetta, ho sempre inventato’, racconta. Autoironica e piuttosto furba, si definisce burbera. MasterChef è la prima cosa che fa per se stessa, vuole dimostrare a chi la circonda di avere un talento.ANTONIO LORENZON. 43 anni, Bassano del Grappa (VI), art director Cresciuto in una famiglia unita, ha un compagno da 17 anni e hanno in programma di sposarsi nel 2022, nel giorno del loro ventesimo anniversario. Sono molto uniti e complici e il loro rapporto è invidiato da tutti gli amici: è stato lui a iscriverlo a MasterChef. La passione per la cucina è nel Dna della famiglia: dalla madre ha imparato la tecnica e la tradizione, dal padre la sperimentazione. Per deformazione professionale, quando pensa a un piatto parte dall’aspetto estetico. Dice di essere molto preciso e ordinato, ma soprattutto autocritico. Il suo sogno è vincere MasterChef e aprire un B&B all’italiana a Nizza.
DAVIDE TONETTI. 30 anni, Trieste, disoccupato. Ha lavorato diversi anni come manager commerciale di un brand di moda di lusso. Un anno fa ha smesso di lavorare iniziando a fare il papà a tempo pieno, ora è arrivato il momento di rimettersi in gioco e sogna di cambiare vita per dedicarsi alla sua più grande passione: la cucina. In casa ha sempre cucinato lui, anche quando tornava la sera tardi. Quando cucina è molto sicuro di sé, si definisce innovativo e mai banale. Colleziona coltelli, ne possiede quaranta, e quando va in vacanza li porta con sé: «Se devo fare una cosa e non ho il materiale mi girano», dice. Nei suoi piatti cerca di riprodurre i suoi viaggi e quando un piatto non gli riesce diventa intrattabile. Leader, precisino, impulsivo, permaloso e testardo: «È difficile farmi cambiare idea», dice. Con un amico chef di Copenaghen ha in progetto di trasformare un casolare in un ristorante.DOMENICO LETIZIA. 36 anni, Marcianise, avvocato. Avvocato e co-founder di una start up, si è sposato di recente. La sua passione per la cucina è nata guardando la nonna impastare. Negli anni la sua cucina, molto legata al territorio, si è evoluta sempre di più.È molto timido, ma dal punto di vista estetico ha un look eccentrico che definisce british/vintage: adora sfoggiare cravatte particolari, mocassini su misura e calze abbinate. Grande tifoso del Napoli e appassionato di fantasy. Partecipa a MasterChef perché vorrebbe superare i suoi limiti e trovare il coraggio che spesso gli è mancato.FABIO SCOTTO DI VETTA. 37 anni, Napoli, avvocato. Padre e marito, fa l’avvocato da 10 anni, ha aperto uno studio con la moglie Arianna con cui è sposato da 2 anni. Condivideva la passione per il calcio e per la cucina con il padre (scomparso quando aveva solo 9 anni) il cui sogno era aprire un ristorante: «Non ci è mai riuscito – dice – oggi il suo desiderio è il mio». Il piatto che più lo emoziona sono i tagliolini al limone. È determinato, positivo e spigliato.FRANCESCA MOI. 29 anni, nata a Cagliari, vive a Pisa, cassiera. All’età di 19 anni va a vivere a Pisa con il fidanzato e lavora come cassiera in una pasticceria. Ha una sorella gemella alla quale è molto legata: condivide con lei la passione per la cucina. A casa ha un orto dove coltiva almeno 30 specie di piantine aromatiche che utilizza per insaporire i suoi piatti. E non lascia mai solo il suo lievito madre… È molto timida e pacata ma anche determinata, nonostante il suo aspetto esile e la voce dolce e flebile. Molto legata alle sue origini sarde. Il suo obiettivo è dimostrare quanto vale, soprattutto a se stessa.
GIADA MELONI. 26 anni, Cornaredo (MI), copywriter. Nasce in una famiglia matriarcale. I genitori non vivono più insieme e con il padre ha un rapporto simbiotico. Conquista la sua indipendenza quando va a convivere con il fidanzato che conosce da quando avevano 13 anni. Si avvicina alla cucina quando va a convivere e da allora la sua passione è andata crescendo. Le piacciono i dolci e ama preparare pranzi e cene per le persone a cui vuole bene. In cucina è curiosa di ciò che non conosce e non si fa spaventare dalle novità. Non si fa mettere i piedi in testa: ‘Se penso di avere ragione vado avanti, ho carattere e personalità’, afferma. Il suo sogno è aprire un ristorante con libreria, in modo che le persone riscoprano, assieme, la passione per la cucina e per la letteratura.GIANNA MECCARIELLO. 29 anni, nata a Caserta e vive a Bolzano, commessa. Capo reparto in un supermercato dove si occupa di gestione ordini. È di origini casertane ma abita da 10 anni a Bolzano. Brava ma un poco sicura delle sue capacità, sostiene di avere una conoscenza generale della cucina ma è tradizionalista nei gusti e nei sapori e ha un po’ di timore nello sperimentare piatti troppo elaborati. Il suo secondo hobby è il canto, suonava ai matrimoni con il suo gruppo musicale. Le piace essere al centro dell’attenzione, è ottimista e sempre con il sorriso. Vivendo fuori ha imparato a conoscere e a capire le diversità altrui. Il suo desiderio è quello di aprire un negozio di pasta fresca o un ‘ristorante gastronomia’.GIULIA BUSATO. 31 anni, Treviso, impiegata. È cresciuta con i nonni perché suo padre vent’anni fa si è trasferito in Germania. È sposata con Alessia da un anno e lavora come operatrice di Patronato. Si definisce una buona forchetta, ma il suo amore per i fornelli è nato tardi, non riesce a non pensare a un futuro nella ristorazione. Appassionata di cucina fusion e orientale. Si è sempre gestita autonomamente, si definisce avventuriera e in cerca di nuovi stimoli. Dice di essere molto severa con sé stessa. Non regge bene il giudizio e la pressione ma, dice, ‘avevo bisogno di alzarmi da quel divano e prendere in mano la mia vita’.LUCIANO DI MARCO. 52 anni, Palermo, geometra. Siciliano DOC. Per lui tutto ruota intorno alla sua famiglia. Ora ha voglia di staccare la spina dalla routine per dedicarsi alla sua grande passione: la cucina. Ai fornelli ha sempre cercato di perfezionarsi, ora sente che questa è la sua strada. Per lui cucinare è un modo per esprimere se stesso. Si definisce estroso, ama stare con la gente e organizzare cene e pranzi. Non gli piace stare con le mani in mano, è adrenalinico e ha bisogno di costanti stimoli. MasterChef è per lui ‘una scossa di adrenalina’. MARIA ASSUNTA CASSETTA. 53 anni, Rapolla (PZ), insegnante. Ha tre lauree: Scienze Motorie, Fisioterapia, Pedagogia, ora sta per laurearsi in Psicologia. Fa l’insegnate di sostegno in un college. Ha tre figli e un marito imbranato in cucina. Quando cucina è molto sicura di sé. Si definisce fantasiosa, competitiva e un po’ polemica. Quando si trova davanti a un’ingiustizia diventa una iena. Sogna di aprire una casa vacanze, su un terreno di sua proprietà, dove fare lavorare ragazzi disabili.MARIA TERESA CEGLIA. 31 anni, nata a Cerignola (FG) e vive a Milano, consulente finanziaria. Molto legata alla famiglia e alle sue origini pugliesi. È sposata da tre anni e ha conosciuto il marito sul posto di lavoro dove lui era il suo capo. Ha imparato a cucinare in famiglia, le sue basi sono tradizionali ma le piace sperimentare. Cura molto l’impiattamento. Ambiziosa e determinata, è competitiva cerca di nasconderlo. È sempre stata una grande appassionata di MasterChef al punto da avere un quaderno dove scriveva che cosa avrebbe fatto se fosse stata una concorrente.MARISA MADDALENA MAFFEO. 33 anni, nata a Battipaglia (SA) e vive a Parma, infermiera. Madre tedesca e papà campano, vive a Parma da ormai dieci anni e fa l’infermiera. Chi la conosce bene dice che la gente si ferma sempre solo al suo aspetto e non capisce le sue fragilità. La sua passione per la cucina nasce guardando la nonna fare la pasta fresca. Le piace unire la cucina tradizionale ad una più ricercata. Determinata, ambiziosa e socievole, MasterChef, dice, ‘è una sfida con me stessa, voglio superare i miei limiti, voglio potermi confrontare con altre persone’.MILENYS DE LAS MERCEDES GORDILLO SANCHEZ. 49 anni, nata a Cuba e vive a Camerino (MC), commessa. Cubana energica, frizzante ma anche dolce. Conosce il futuro marito a Cuba nel ’98 e si trasferisce in Italia per amore. Lavora come commessa nella ferramenta del marito. Le manca molto ‘la vida loca’ di Cuba ma non se ne andrebbe mai da Camerino: conquistare la fiducia della gente non è stato facile, ora che tutti le vogliono bene quando parla dei suoi concittadini si commuove. Inizialmente non conosceva la cucina italiana: ‘Ho mangiato per due anni riso e fagioli – dice – poi mi sono detta: devo provare’. Il marito le ha insegnato tutto quello che le serviva per iniziare. Ama la pasta fresca, è la prima cosa che ha imparato a cucinare. Nel gruppo preferisce non essere leader. – NICOLO’ DUCHINI. 29 anni, Montepulciano (SI), Social Media Manager freelance. È fidanzato e insieme alla sua ragazza stanno progettando di andare a vivere insieme. Sin da piccolo giocava nella cucina del padre cuoco, sebbene non gli abbia insegnato molto, è legato alla nonna, grande cuoca. Si definisce una persona entusiasta. È ironico, intelligente e sensibile. Vorrebbe attuare un progetto ‘ambizioso’: creare un blog/enciclopedia di cucina italiana per rendere la cucina fruibile a tutti.NUNZIA BORRELLI. 44 anni, nata a Torre Del Greco (NA) e vive a Salerno, estetista. Si è sposata giovane, all’età di 22 anni, e subito si è occupata della famiglia. Il marito l’ha spinta a raggiungere il suo obiettivo: aprire il suo centro estetico. Ha tre figli e il maggiore da piccolo era molto schizzinoso in cucina: ‘A casa mia era un ‘pressure test’ tutti i giorni’, dice. Si emozionava guardando la madre cucinare, ma da piccola non si è mai cimentata. Dopo il matrimonio, per necessità, ha iniziato a cucinare. Ora si sente la regina dei fornelli. Si sente preparata a sopportare lo stress e l’ansia, dice di essere molto competitiva e determinata, si sente una leader. I figli l’hanno incoraggiata ad iscriversi a MasterChef. La cucina ora è il suo mondo: ‘Bisogna cacciare l’ingrediente fondamentale: à cazzimma’.ROSSELLA COSTA. 48 anni, Catanzaro, imprenditrice. Spigliata, dinamica e realizzata, è una donna risoluta che ha lottato per conquistare quello che ha. Col marito ha una falegnameria artigianale da 23 anni, lei si occupa della parte amministrativa. Ha due figlie di 26 e 21 anni. Donna del sud atipica, non le piace né il sole né il caldo e si diverte a preparare i pizzoccheri e a tirare al piattello. Le piacciono le preparazioni fatte in casa e si diletta nel realizzare da sola conserve, pasta e dolci. Si mostra determinata, spigliata, sicura di sé e della sua cucina, che è prevalentemente tradizionale. È da anni che segue MasterChef e familiari e amici l’hanno sempre incoraggiata a partecipare. Dice di essere molto competitiva.VINCENZO TRIMARCO. 64 anni, Salerno, doganalista. È attualmente fidanzato, ha una figlia e molti amici che gli vogliono bene. Innamorato del mare, è sportivo e amante delle tradizioni di famiglia. Fa il doganalista, lavoro tramandatogli dal padre. Ha un legame molto forte con la figlia da quando è rimasto vedovo: lei vuole vederlo felice e per questo l’ha convinto ad iscriversi a MasterChef. La sua passione è nata per curiosità, dall’amore per il cibo e dai piatti della sua terra. Ha una cucina prettamente tradizionale. Carattere esuberante, solare, estroverso e amante della compagnia. Elegante, distinto, ama citare frasi latine, sogna di aprire un ristorante.
Cronache della Campania@2019

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