Venivano da Giugliano i rapinatori ‘trasfertisti’ arrestati e autori di numerose rapine in banche del Nord. I NOMI


Venivano da Giugliano i rapinatori ‘trasfertisti’ arrestati e autori di numerose rapine in banche del Nord. I NOMI

Cinque persone sono state arrestate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per avere commesso due rapine in banca a Milano a marzo e maggio 2018. Martedì scorso gli investigatori della squadra mobile del capoluogo lombardo in collaborazione con i colleghi di Napoli, hanno rintracciato i componenti della banda, tutti di origine partenopea, in provincia del capoluogo campano. Stamattina, grazie alla collaborazione dei colleghi della Mobile partenopea e del commissariato di Giugliano, sono stati arrestati tre dei 5 banditi: Pasquale Palma, di 51 anni, Vincenzo Legorano, di 53 anni, Giuseppe Maisto, anch’egli di 53.
Gli investigatori hanno soprannominato il gruppo “la banda del buco” perché il modus operandi prevedeva il taglio delle grate di protezione del retro della banca da assaltare e la rimozione degli infissi. I colpi contestati sono due: il 27 marzo alla filiale della Bpm di piazzale Accursio (con bottino di 25mila euro) e il 2 maggio alla Banca Popolare di Sondrio di via Lessona (con bottino da oltre un milione di euro). In questa occasione, in particolare, i banditi avevano atteso l’apertura temporizzata del caveau e forzato 50 cassette di sicurezza, 35 delle quali erano piene. In entrambi i casi erano armati con piede di porco e cacciavite. Per via Lessona gli viene contestato anche il sequestro di persona perchè hanno chiuso i dipendenti in un bagno. Gli investigatori della Mobile hanno individuato la banda partendo dall’analisi delle celle telefoniche e sono riusciti a scoprire il covo dei trasfertisti a Novara. Fondamentali le intercettazioni ambientali in auto, durante le quali i rapinatori raccontavano i dettagli degli ultimi due colpi e discutevano la programmazione dei nuovi. Inoltre, passando davanti ad altre filiali a Milano, ricordavano vecchie rapine. Questo, secondo il pm Maria Cristina Ria, dimostra che alcuni di loro commettono rapine da almeno 10 anni.
Cronache della Campania@2019

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