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Napoli, la mamma del ragazzo accoltellato al Vomero: ‘Basta, si è superato il limite’


Napoli, ambulante senegalese aggredito: arrestati i primi due della baby gang

Napoli. In diretta su Radio CRC, è intervenuta la signora Marcella, mamma di Vincenzo, il ragazzo aggredito ed accoltellato al Vomero la notte tra sabato e domenica scorsi: “Per il momento il peggio è passato. La paura è stata tanta, ma fortunatamente è andata bene. Questa storia deve finire: deve esserci maggior fermezza nelle sanzioni. I ragazzi non possono uscire di casa con coltelli e pistole. Mio figlio è vivo per miracolo. Vincenzo ha perdonato quel ragazzo, perché ha un cuore grande. La famiglia dell’aggressore non si è scusata. I ragazzi vanno controllati prima che escano di casa, i genitori devono prendere maggiori precauzioni. In questa città non va più bene nulla; dove siamo finiti? La legge deve fare la sua parte. Mio figlio stava morendo, è terrorizzato, non dorme la notte a causa degli incubi. Al Vomero non vuole più tornarci. Sono davvero spaventata, oggi è con me, ma tre giorni fa era morto. L’aggressore proviene da Marano. Condivido ciò che ha detto il Comandante dei carabinieri: lasciate i coltelli. Le liti possono capitare, ma qui si è superato davvero il limite”. Il ragazzo ieri aveva raccontato a Il Mattino cosa è accaduto sabato notte: “Ero in compagnia di un gruppo di amici e ci trovavamo al Vomero, su via Merliani di fronte al Mc Donald’s dove stavamo scherzando tra di noi, senza dare fastidio a nessuno. A un certo punto, per giocare, ho dato una spinta ad un amico e lui, senza volerlo, è andato addosso a una ragazza. Non ho avuto neanche il tempo di parlare che il ragazzo che le si trovava a fianco, si è girato in malo modo e ha subito estratto un coltello. Mi ha insultato e ha cercato di colpirmi molte volte mentre io ho tentato di difendermi con le mani. C’è stata una colluttazione che è durata finché mi ha trafitto prima al braccio per due volte e poi alla nuca. Dopo avermi infilzato è fuggito tra la folla. Mi sono ritrovato completamente insanguinato e con i miei amici, ho chiesto aiuto alla polizia municipale che si trovava poco distante da dove ero stato aggredito. Vorrei che ci fosse una maggiore presenza di forze dell’ordine al Vomero perché c’è una quantità enorme di giovani e troppo spesso si sente parlare di aggressioni, risse o come è accaduto a me accoltellamenti. Una cosa è certa. Io al Vomero non ci tornerò più”.
Cronache della Campania@2019

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