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Rapina con spari nella sala scommesse di Quarto: preso anche il quarto della banda


Chiedeva il pizzo per i ‘compagni di Afragola che sono carcerati’, preso esattore del clan Moccia

Quarto. E stato arrestato il quarto complice della rapina avvenuta in una sala scommesse di Quarto la notte del 20 luglio scorso in cui i rapinatori rischiarono di uccidere un dipendente. L’arresto è avvenuto a Pomigliano D’Arco, ad opera dei carabinieri che hanno ammanettato Salvatore Somma, napoletano di 33 anni, in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, per i reati di rapina aggravata e tentato omicidio in concorso. Il provvedimento è scaturito dalle indagini condotte da militari della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, Settima Sezione, sulla rapina consumata alle ore 00,05 circa del 20 luglio scorso, nella sala scommesse situata a Quarto in cui è rimasto gravemente ferito il dipendente Diego Scaramuzzo. Gli elementi raccolti, grazie anche all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privata, hanno permesso di configurare un solido quadro indiziario a carico dei due cugini omonimi, Beniamino Cipolletta, entrambi napoletani di 22 e 18 anni, del 28enne partenopeo Vincenzo Baia, e successivamente a carico di Salvatore Somma quale ultimo componente della banda di rapinatori. Il suo compito nel corso della rapina è stato quello di guidare l’auto della banda. Mentre avveniva la rapina, inoltre, Somma ha nascosto l’auto e l’ha posizionata in modo da poter fuggire più velocemente e nell’attesa della fuga, ha fatto da “palo” ai suoi complici. Somma è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
Cronache della Campania@2019

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