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Scarcerato e dopo poche ore gambizzato con 4 colpi di pistola: è faida a Salerno tra i D’Onofrio e i Siniscalchi


Scarcerato e dopo poche ore gambizzato con 4 colpi di pistola: è faida a Salerno tra i D’Onofrio e i Siniscalchi

Agguato l’altra sera in via Irno a Salerno, in cui è rimasto ferito alle gambe, con quattro colpi di pistola Vincenzo Ventura, nipote di Ciro D’Onofrio, l’uomo ucciso due anni fa nel quartiere Fratte. La sparatoria si è verificata intorno alle 21.30. Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza da un’ambulanza del 118 all’azienda ospedaliera – universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” dov’è stato operato dai medici. Ora le sue condizioni di salute sono buone, ma è costantemente sorvegliato dalle forze dell’ordine. Su quanto accaduto indagano gli agenti della Squadra Mobile di Salerno che hanno ascoltato la testimonianza di alcune persone che hanno assistito all’agguato ed effettuato i rilievi del caso insieme ai poliziotti della Scientifica.
Ventura appena due giorni fa era stato scarcerato dal Gip del tribunale di Sa­lerno Pietro Indinnimeo. Il giudice non ha confermato il fermo di indiziato di del­itto emesso dal magistrato della Dda, Colamonici a ca­rico di Ventura e di Carmine D’Onofrio (figlio di Ciro). I due ragazzi erano stati fer­mati a seguito della denun­cia di Gaetano Siniscalchi, della moglie e della nuora. I tre avevano affermato di es­sere stati bersaglio di un colpo di pistola esploso pro­prio da Ventura mentre era a bordo di un Beverly gui­dato da Carmine D’Onofrio. I denuncianti sono i familiari di Eugenio Siniscalchi il 28enne ammanettato con l’accusa di essere il killer di Ciro D’Onofrio. Il Gip ad inizio settimana non ha con­fermato il fermo e disposto la scarcerazione dei due ra­gazzi per mancanza di gravi indizi di colpevolezza (nes­sun bossolo, nessuna pistola rinvenuta e nessun foro nel­l’auto dei denuncianti). Ieri sera poi, l’avvertimento di fuoco ai danni di Vin­cenzo Ventura. Ovviamente, le prime indagini si sono mosse in direzione della faida tra le due famiglie. Ef­fettuati, nella stessa serata di ieri, gli esami dello sub ad al­cuni componenti della famiglia Si­niscalchi e di per­sone a loro vicine. Dopo es­sere stato visitato e sottoposto agli esami diagnostici che il caso richie­deva, Vincenzo Ventura è stato ricoverato in chirurgia dove è sorvegliato dagli agenti della Mobile.
Cronache della Campania@2019

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