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Rinviato a giudizio il parcheggiatore abusivo che aggredì il consigliere Borrelli, nessuna violazione della privacy nel documentare attività illegali


Rinviato a giudizio il parcheggiatore abusivo che aggredì il consigliere Borrelli, nessuna violazione della privacy nel documentare attività illegali

Napoli. “Il parcheggiatore abusivo che mi aggredì il 15 settembre di due anni fa è stato rinviato a giudizio. Il delinquente mi prese a schiaffi mentre riprendevo la sua attività illegale. Il giudice ha evidenziato come non sussista alcuna violazione della privacy nel documentare delle attività criminali su suolo pubblico. Viene meno dunque il mantra di cialtroni, delinquenti e intrallazzatori che invocano il rispetto della riservatezza quando sono ripresi per continuare a fare i propri comodi. Il rinvio a giudizio del parcheggiatore è una prima vittoria nella nostra battaglia contro questi criminali ma non ci fermeremo. Anzi invitiamo tutti a fare come noi: denunciateli! Solo così sarà possibile estirpare gli estorsori della sosta dalle nostre strade”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Finora abbiamo denunciato 26 parcheggiatori abusivi e ne abbiamo segnalati 37. Nel frattempo stiamo preparando un nuovo dossier che presenteremo in Procura. Abbiamo individuato un estorsore della sosta addirittura all’interno del porto di Napoli, in corrispondenza della calata di Porta di Massa. Restiamo in attesa di un intervento legislativo che permetta di arrestare gli estorsori. Le nostre battaglie sarebbero state più semplici e immediate se l’oramai ex ministro dell’Interno Salvini si fosse dato una mossa ad approvare i decreti attuativi della norma che ne permetteva l’arresto”.
Cronache della Campania@2019

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