Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Una distrazione fatale per il piccolo Davide, morto dopo essere annegato in una piscina. In corso le indagini: ascoltati i primi testimoni


Davide-piscina-pozzuoli

Pozzuoli. E’ stata avviata un’indagine sulla morte del piccolo Davide che avrebbe compiuto a breve quattro anni. Il piccolo è morto dopo essere annegato in una piscina durante un banchetto nuziale questa notte. Gli agenti della polizia di Stato, coordinati dalla Procura, hanno iniziato ad ascoltare i primi testimoni, compresi i genitori del bambino e il gestore dell’attività ricettiva che, probabilmente, per atto dovuto, sarà iscritto nel registro degli indagati.
La Polizia ha ricostruito le fasi della tragedia, avvenuta poco dopo la mezzanotte, ascoltando i genitori di Davide, i parenti, i gestori ed i dipendenti della struttura e gli animatori incaricati di occuparsi dei bambini. La piscina, della quale rispetterebbe tutte le norme in materia di sicurezza, è stata sequestrata insieme agli spazi adiacenti.
Il dubbio che resta agli investigatori riguarda i soggetti che avrebbero dovuto vigilare sul bambino durante la festa nuziale. Gli animatori seguivano il gruppo dei bambini dai 5 anni in su, mentre Davide, attirato dai giochi dei più grandicelli ed approfittando che la mamma doveva badare alla sorellina neonata, scorrazzava tra il gruppo di ragazzini ed i genitori. Poco dopo la mezza  mentre l’ attenzione degli animatori era concentrata su una crisi di vomito di una ragazza loro affidata, si è consumata la tragedia. Resta da chiarire se Davide si sia gettato volontariamente in acqua, come anche altri bambini avrebbero fatto, senza autorizzazione, oppure sia scivolato. Intanto il corpo del bambino è stato posto sotto sequestro per l’esame autoptico disposto dal magistrato di turno. La Procura ha acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Inutili i soccorsi anche di un’animatrice e del fotografo che ha provato a rianimare il piccolo.  “Una fatalità. Ed è assurdo il modo in cui è avvenuta questa tragedia. Una bambina che ha avuto conati di vomito ha creato – raccontano  alcuni invitati – una certa concitazione tra noi presenti e gli animatori si sono prodigati per soccorrerla. Anche il gruppetto di bambini è stato incuriosito da questo episodio, che ha calamitato l’ attenzione di tutti. Non sappiamo trovare una spiegazione, non sappiamo come possa essere finito in piscina il piccolo Davide. E’ stato un attimo. Un animatore appena ha visto il corpo in acqua si è tuffato e gli ha prestato i primi soccorsi. E’ stata praticata anche la manovra di rianimazione, si è provata anche la respirazione bocca a bocca, ma non c’è stato nulla da fare”.
Cronache della Campania@2019

Fonte


Ti piace? Condividi con i tuoi amici!