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Napoletano ucciso in un supermercato nel Milanese davanti al nipotino di due anni


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E’ Antonio Crisanti la vittima del secondo omicidio di oggi nel Milanese: il 63enne originario di Napoli e ancora residente nel capoluogo partenopeo, è stato crivellato in uno slargo nei pressi di un supermercato a Rozzano, hinterland sud. L’agguato e’ avvenuto intorno alle 17:55 in viale Lazio, angolo via Venezia, non lontano dal market “Il Gigante”. A chiamare i soccorsi sono stati infatti alcuni cittadini che erano nei pressi del luogo del fatto. Diversi testimoni hanno sentito i colpi di pistola e stando alle parole urlate da una donna, figlia della vittima, davanti alla scena del crimine: l’assassino avrebbe sparato nonostante la presenza del nipotino di due anni di Crisanti. Sul posto sono quindi arrivati i soccorsi, con i sanitari che pero’ non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso; quindi i carabinieri di Corsico, insieme ai colleghi della stazione di Rozzano, che seguono le indagini. Dalle informazioni raccolte in serata, l’uomo e’ stato raggiunto da 4 colpi di arma da fuoco di cui due lo hanno centrato all’addome, uno al collo e uno alla spalla, e non ha avuto scampo. Durante le attivita’ di sopralluogo i militari hanno sequestrato un proiettile inesploso calibro 921 di marca GFL. Si indaga ora sulla dinamica e sul movente dell’omicidio anche attraverso le testimonianze di persone che si trovavano nei paraggi. Incredibile la coincidenza con il primo omicidio della giornata, avvenuto non lontano da Rozzano, a Basiglio, altro comune alle porte sud del capoluogo lombardo: entrambe le vittime, con procedenti, hanno origini campane e hanno pressoche’ la stessa eta’, cioe’ 63 e 64 anni. Tuttavia i carabinieri escludono che ci sia un collegamento tra i due episodi. Il primo in un cantiere a Basiglio, di mattina presto, il secondo per strada a Rozzano, nel tardo pomeriggio. Al momento i delitti non sembrano collegati, anche se entrambi sono apparsi come delle esecuzioni, degli agguati in piena regola. Chi ha sparato, sembra chiaro, voleva eliminare un ‘bersagliò preciso. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri, che per ora non escludono nessuna pista.

Il primo omicidio è avvenuto verso le 7.30, all’interno di un’area cantiere in Cascina Vione, a Basiglio. La vittima, Giuseppe Giuliano, di 64 anni, è stato raggiunto da diversi colpi di una pistola di piccolo calibro alla testa. Trasportato all’ospedale Humanitas di Rozzano è deceduto dopo poche ore. Era giunto nel cantiere, una vasta cascina da ristrutturare, a bordo del suo furgoncino bianco. Ancor prima che scendesse, una o più persone hanno esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, almeno due dei quali l’hanno raggiunto alla testa. Un operaio che era all’interno del rustico, allertato dagli spari, è arrivato e lo ha trovato riverso nel mezzo, ma non è riuscito a vedere chi ha sparato e su che veicolo fosse. Si cerca di capire quale sia il movente: Giuliano era titolare di una ditta edile, napoletano, era residente nel milanese da una trentina d’anni. La cascina si trova in una zona isolata e priva di telecamere. Residente a Binasco, dove la moglie ha una pescheria, Giuliano aveva un vecchio precedente per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione, che gli inquirenti non considerano significativo. Sono stati sentiti tutti coloro che lo conoscevano alla ricerca di inizi: la famiglia, gli operai della ditta, i conoscenti e gli amici.


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