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Camorra, il boss pentito Marco Mariano si contraddice: assolti Trongone e De Crescenzo


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“Quando uscii dal carcere avevo bisogno di soldi e per questo motivo chiesi ai Terracciano di sostenermi pagando delle quote ma Franco, fratello di ’o nirone ci fece sapere che non avrebbe pagato niente e che ai Quartieri Spagnoli comandavano loro. Non solo alle Chianche ma in tutti i vicoli. Fu così che decisi di ucciderlo e chiesi l’appoggio agli Elia e ai miei fedelissimi i Trongone che sono uomini fidati e che hanno fatto per me molti morti”. Nonostante la sua confessione e nonostante abbia fatto i nomi degli assassini e dei basisti il gip Ferrigno del Tribunale di Napoli non gli ha creduto e ha condannato solo il boss pentito dei Quartieri Spagnoli, Marco Mariano. Per lui 12 anni di carcere quale mandante dell’omicidio di Francesco Terracciano. Sono stati assolti invece Arcangelo Trongone (difeso dall’avvocato Sergio Morra) e Edoardo De Crescenzo (difeso dagli avvocati Gaetano Inserra e Fabio Amodio). Secondo l’accusa, che ne aveva chiesto la condanna all’ergastolo, Trongone, ras della zona, avrebbe curato fasi dell’organizzazione dell’agguato e di De Crescenzo sarebbe stato uno degli uomini del commando (un altro presunto killer sarebbe morto nel frattempo in un altro agguato).

A determinare la svolta processuale, come riporta il Roma, è stata una grave contraddizione emersa dalle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia il quale aveva indicato il defunto Gennaro Fittipaldi, ucciso nel 2015 tra i vicoli del quartiere Porto, come uno dei killer da lui assoldati per mettere a segno il delitto. Peccato che, incalzato dalle domande del pubblico ministero della Dda, Mariano non sia stato in grado di riconoscerlo nell’album fotosegnaletico mostratogli dal magistrato inquirente. È stata quella la svolta che ha segnato lo sgretolamento dell’inchiesta e, in una certa misura, anche della portata stessa delle sue dichiarazioni. La difesa degli imputati ha puntato a sostenere la mancanza di riscontri diretti alle dichiarazioni di Mariano, dal momento che del delitto in questione gli altri collaboratori avrebbero parlato solo de relato, riferendo informazioni apprese da terze persone. Smontata quindi l’inchiesta ieri c’è stata la clamorosa assoluzione di Arcangelo Trongone ed Edoardo De Crescenzo.

(nella foto da sinistra il boss pentito Marco Mariano, Arcangelo Trongone, Eduardo De Crescenzo, Gennaro Fittipaldi e la vittima Franco Terracciano)

 


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