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La discoteca dei Vip e dei calciatori del Napoli e i rapporti con ‘compagno mio’ Ettore Bosti

Appena una settimana fa il club Partenopeo, la discoteca dei vip napoletani, era piena di calciatori. Pepe Reina, il portiere della squadra di Maurizio Sarri, che a fine stagione andra’ via, aveva organizzato una festa per salutare i suoi compagni di squadra. E aveva chiesto proprio ai fratelli Giuseppe, Gabriele e Francesco Esposito, suoi amici da tempo, di organizzare nel loro locare alla moda l’evento. Poi questa mattina la Dia di Napoli ha sequestrato tutto perche’ ritiene che i soldi impiegati per il club Partenopeo siano delle ‘famiglie’ Contini e Sarno e che loro siano prestanome che negli anni si sono arricchiti grazie ai versamenti economici dei potenti gruppi camorristici. Reina, come Higuain e Paolo Cannavaro, che non sono indagati, erano molto legati ai fratelli imprenditori che addirittura mettevano a disposizione non solo i loro locali per feste e cerimonie ma anche la barca di 26 metri. Ad accusare i tre imprenditori che gia’ a giugno furono arrestati per poi essere scarcerati a luglio dal Riesame, c’e’ un nuovo pentito. Si tratta di Salvatore Maggio ex boss della zona del Mercato di Napoli, dove sono nati gli Esposito e dove hanno creato un impero economico anche con la vendita al dettaglio di giocattoli per bambini con diversi punti vendita. Oltre ai rapporti con Maggio, si erano intessuti strette frequentazioni, che gli investigatori ritengono molto intime, con Ettore Bosti detto ”o russo’, figlio di Patrizio che negli anni Novanta era al vertice della cosca dell’Alleanza di Secondigliano. Decine le intercettazioni che ne provano le frequentazioni.

 Salvatore Maggio infatti, da collaboratore di giustizia, sottolinea piu’ volte nell’estate del 2017 agli inquirenti gli stretti rapporti fra Gabriele Esposito, peraltro gia’ condannato per 416 bis, fratello di Giuseppe e Francesco e con loro gestore di fatto delle attivita’ imprenditoriali della famiglia, con il boss Edoardo Contini. Gabriele Esposito, per via della condanna, non puo’ gestire certo l’agenzia di scommesse Eurobet a piazza Mercato a Napolo che formalmente viene anche intestata a Diego La Monica, uno dei 6 destinatari di provvedimenti ad arresto eseguito dalla Dia ieri mattina, ne’ altre attivita’ per le quali formalmente e’ presente la moglie Teresa, ai domiciliari come la cognata Carmela, moglie di Giuseppe. Eppure, rivela Maggio in un verbale datato 7 agosto 2017, proprio per un suo debito con con la camorra di 14 mila euro, l’agenzia paga un pizzo di 500 euro al mese anziche’ restituire il prestito grazie all’intercessione del boss Contini. Del resto, gli affari della famiglia Esposito sono buoni, non solo per quello che riguarda il settore giocattoli, dove la Toys, le societa’ collegate e punti vendita fatturano bene, ma anche nel settore intrattenimento e ristorazione, legato alla Grandi eventi srl e la Sand srl. Alla prima fa capo la discoteca Club partenopeo-Voga, locale alla moda nella zona di Coroglio a Napoli, ritrovo di numerosi calciatori di serie A non solo del Napoli. La fortuna degli Esposito e’ dunque legata a una iniezione di capitali che arrivano, ricostruisce il gip Linda D’Ancona nelle 245 pagine della sua misura cautelare, prima dal clan Sarno-Palazzo e poi dai Contini, anche se il giudice rigetta la richiesta del pm di contestare ai sei indagati anche i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, disponendone la misura cautelare soltanto per quanto riguarda la fittizia intestazione di beni. E, sempre relativamente ai rapporti di questi imprenditori con la camorra napoletana, significativa e’ un’altra intercettazione del 21 giugno 2017 di una conversazione telefonica fra Giuseppe Esposito e Filomena Lorusso, moglie di Ettore Bosti, boss detenuto al 41 bis ad Ancona e madre di Patrizio. “Ma quando vai dal compagno mio”, domanda Giuseppe Esposito alla donna; e questa nel corso della conversazione lo rassicura: “degli amici piu’ stretti lui chiede sempre”.