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Duplice omicidio Salierno-Montanino: clamorosa assoluzione per i fratelli Abbinante


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Clamorosa decisione dei giudici della Corte di Assise di Appello di Napoli che ha assolto i fratelli Guido e Antonio Abbinante, boss della Scissione della prima ora dal clan Di Lauro e accusati di esser tra i mandanti del duplice omicidio di Fulvio Montanino, braccio destro del boss Cosimo Di Lauro, e Claudio Salierno avvenuto il 28 ottobre del 2004 e al quale storicamente fino a qualche mese  fa si è sempre fatto riferimento per dare una data di inizio alla spietata  guerra di camorra. E che invece come ha raccontato il pentito Gennaro Notturno o’ sarracino era invece iniziata il mese prima e precisamente il 29 settembre del 2004 quando in via Ghisleri fu ucciso Luigi Aliberti, altro affiliato ai Di Lauro. A processo vi erano 14 imputati. In 12 hanno confessato in aula ognuno singolarmente ammettendo le proprie responsabilità. Mentre i due fratelli Abbinnate non hanno confessato. E la loro strategia difensiva è stata premiata con l’assoluzione. Guido ( difeso dall’avvocato Dario Vannetiello e da Romolo Vignola ) ed Antonio ( difeso da Giovanni Esposito Fariello e da Carmela Esposito. I motivi di appello redatti dai difensori dei fratelli Abbinante hanno convinto il Procuratore Generale , dott. Cilenti, il quale ha chiesto alla Corte di assise di appello di Napoli , seconda sezione , di mandare assolti guido e Antonio Abbinante .
Viceversa ha chiesto di condannare ad anni 30 tutti gli altri soggetti coinvolti. 

Un impulso importante alle indagini  e al processo è stato dato dall’ultimo pentito “importante” in ordine di tempo, ovvero Gennaro Notturno o’ sarracino che ha raccontato: “Volevamo mandare un messaggio a Cosimo Di Lauro, fargli capire che eravamo pronti a tutto se non ci dava i soldi che ci spettavano, ma lui non capì o finse di non capire. E così ci fu poi il duplice omicidio a Scampia al quale ho partecipato direttamente”.

Questa  la sentenza di primo grado emessa nel merzo dello scorso anno: condannati al massimo della pena gli esponenti degli Scissionisti: Antonio e Guido Abbinante, Arcangelo Abete, Gennaro Marino, Enzo Notturno, Francesco Barone, Rito Calzone, Antonio Della Corte, Roberto Manganiello, Angelo Marino, Ciro Mauriello, Gennaro Notturno, Carmine e Cesare Pagano. Quattordici anni di reclusione per Ferdinando Emolo, ritenuto affiliato al clan Di Lauro e che avrebbe partecipato a un raid punitivo per vendicare la morte di Montanino e Salierno.

(nella foto da sinistra in alto Cesare Pagano, Antonio Abbinante, Guido Abbinante, Arcangelo Abete, Gennaro Notturno, in seconda fila da sinistra Carmine Pagano, Ciro Mauriello, Francesco Barone, Antonio Della Corte e Roberto Manganiello)

 

 


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