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Camorra, il pentito Barone: ‘Nobis perse al gioco 20mila euro che Michele Zagaria gli aveva dato per le famiglie dei carcerati’


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Mario Nobis aveva il vizio del gioco e fece anche un pacco al boss Michele Zagaria, perdendo 20mila euro che “capastorta” gli aveva consegnato per darli alle famiglie di due affiliati di spicco del clan che erano stati arrestati: ovvero Michele Barone (poi pentito) e il padre Salvatore. E’ stato proprio il collaboratore di giustizia Barone a raccontare l’episodio e a tratteggiare la figura di Mario Nobis, indagato nell’inchiesta “Transilvania” che ha portato in carcere i due fratelli Nicola e Giuseppe Inquieto perché ritenuti dalla DDa di Napoli riciclatori e cassieri del boss Michele Zagaria per il quale avevano realizzato un impero immobiliare in Romania. Il gip Federica Colucci ha rigettato le richieste di arresto per Mario Nobis, il padre Salvatore, lo zio Giovanni e la mamma Rita Fontana. Per Mario in particolare scrive: “Per tale indagato è evidente la sussistenza della esigenza cautelare; che costui abbia una personalità trasgressiva ed indifferente dei precetti penali emerge dalla sua stessa voce nelle conversazioni intercettate in atti. Sicchè il rischio di reiterazione di reati è concreto. Ma occorre fermarsi a valutare se tali esigenze siano attuali. Invero, nel caso di specie, emergono dalle intercettazioni in atti elementi da cui inferire che la condotta partecipativa è interrotta alla fine del 2016. Certo, non per scelta dell’indagato, ma perché lo stesso non gode della fiducia di nessuno nel clan, come emerge dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e dalle intercettazioni in cui i componenti della famiglia INQUIETO commentano taluni suoi comportamenti. Tale dato induce a ritenere non attuali le esigenze cautelari ravvisate nei confronti dell’indagato NOBIS, sicchè la richiesta di applicazione misura rispetto alla sua posizione va rigettata”. Ma ecco cosa ha raccontato il pentito Michele Barone a proposito di Mario Nobis: “Nel 2009-2010 era con Carmine ZAGARIA che avevo i rapporti diretti ed era lui che riferiva ordini di Michele o in sua assenza prendeva decisioni e disponeva a noi affiliati. In quel  periodo NOBIS Salvatore aveva il soggiorno obbligato a Venafro. Mi incontrai con NOBIS Salvatore perché in quel periodo c’erano alcun cose che non andavano nella contabilità del clan ed io, il NOBIS ed altri ci rivolgemmo ad alcuni imprenditori di Casapesenna per chiedere denaro. Ovviamente in questa lista non erano riportati imprenditori quali LICENZA, FONTANA Nicola detto “o vip” ed altri, particolarmente vicini a Michele ZAGARIA. Io spesso colloquiavo con NOBIS Salvatore per il tramite del figlio Mario che era a disposizione del clan . ….. omissis… In relazione a Mario posso dire che è sempre stato a disposizione del clan. In passato ha portato imbasciate a noi affiliati ed anche a Pasquale ZAGARIA. NOBIS Mario dopo l’arresto del padre ha curato gli affari del padre. Nel 2009 siccome Salvatore NOBIS aveva il soggiorno obbligato a Venafro, frequentavo spesso Mario NOBIS con cui ho fatto i conteggi delle estorsioni che io ed il padre avevamo fatto e decidevamo insieme anche quelle che dovevamo fare, ma lui non partecipava. In quel periodo era sempre con noi ed era a tutti gli effetti affiliato. Ricordo che Mario NO BIS si procurò anche una pistola consegnatagli da Gaetano ZIELLO ed io mi preoccupai perché pensavo fosse un ‘arma utilizzata in un omicidio pregresso di un metronotte a Casapesenna. Gaetano ZIELLO mi rassicurò in seguito che l’arma era diversa. Ho saputo dopo che Michele ZAGARIA consegnò circa 20.000 euro a NOBIS Mario che doveva consegnare alla mia famiglia ed a quella di NOBIS Salvatore perché fummo entrambi arrestati. NOBIS Mario invece si giocò l’intera somma di denaro al gioco. Anche lui come lo zio Aldo aveva il vizio del gioco. NOBIS Mario ha svolto varie attività economiche, anche una sala giochi. Gestiva le locazioni delle le case al lago Patria riconducibili al padre. Ad ogni modo qualsiasi attività economica da lui gestita era frutto degli investimenti del padre Salvatore… non ricordo di un dissidio di natura economica tra NOBIS Mario ed appartenenti alla famiglia GAROFALO detti “i marmolari”… non sono a conoscenza di cambi assegni effettuati da NOBIS Mario. Posso dire che molti cambi assegni venivano da noi affiliati effettuati tramite Nobis Mario o tramite SANTORO Nicola ma anche Giuseppe. I cambi assegni ovviamente era di provenienza delle attività illecite del clan Io spesso colloquiavo con NOBIS Salvatore per il tramite del figlio Mario che era a disposizione del clan. Michele ZAGARIA a causa di una mancata consegna di denaro che doveva andare a lui, decise di allontanarlo un po’ perché riteneva che li aveva trattenuti proprio la famiglia NOBIS.
Della famiglia NOBIS conosco tutti e tutti a vario titolo li ritengo estremamente vicini a Michele ZAGARIA anche perché vi è un grado di parentela. (il fratello di Salvatore NOBIS Giovanni ha sposato Rita FONTANA cugina di Michele ZAGARIA). In particolare mi chiedete di Aldo NOBIS; quest’ultimo anni fa vendeva latticini nei supermercati ed era molto amico di Antonio ZAGARIA fratello di Michele con il quale ha fatto anche lavori insieme nel settore edile; ricordo che costruirono in società in località lago Patria delle abitazioni tra il 2001 ed il 2004 … OMISSIS …”.

 Rosaria Federico

 1. continua

@riproduzione riservata

 (nella foto il pentito Michele Barone e il boss Michele Zagaria)


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