Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Il boss Lo Russo: “Volevo mettere Tolomelli a comandare alla Sanità, Vastarella ha avuto il ‘mesale a tavola’ senza saperlo”


18

E’ stato il boss pentito Carlo Lo Russo a spiegare nei suoi numerosi verbali da collaboratore di giustizia redatti davanti ai magistrati della Dda a spiegare agli investigatori come sia stato egli stesso a favorire l’ascesa del clan Vastarella al rione dopo che i suoi uomini uccisero la sera del 14 novembre del 2015. Nel  verbale del 12 luglio 2016 Carlo Lo Russo spiega la situazione che si era venuta a creare:
“Al Don Guanella si venne a creare come avete ricostruito nella ordinanza il problema di Mallo Walter e della Patana che, in seguito all’omicidio di Pierino Esposito, si erano trasferiti al Don Guanella e stavano dando troppo fastidio. Io mandai l’imbasciata ai Vastarella ed a Ciro Mauro di cacciare questi ragazzi ed anche i Barbuti e loro quindi se ne andarono dalla Sanità. Venimmo poi a sapere, dagli spacciatori nostri, che Walter stava dando fastidio nel senso che voleva comandare lui si stava “impostando” pretendeva i soldi dalle piazze, voleva cacciarci. Faceva questo solo dalle piazze nostre non da quelle dei Licciardi e venne anche a sparare a Miano sotto al bar Messico. A questo punto ne ho decretato la morte ma mi avete arrestato e non ci sono riuscito….”. Ma è in una conversazione datata 25 gennaio del 2016 nella sua casa di via Ianfolla che Lo Russo, (all’epoca era nel momento di sua massima esplosione criminale, prima di essere arrestato e prima di pentirsi) no sapendo di essere intercettato conversando con Peppe ed Ettore  fa riferimento a Vastarella e ad Enzuccio. E sempre nello stesso verbale del 12 luglio del 2016 Carlucciello spiega: ” Peppe ed Ettore con cui parlo sono Ettore Bosti di Nunzio e Peppe è il cugino di Ettore o almeno così mi è stato presentato. Quando dico di dare un bacio ad Enzuccio mi riferisco a Vincenzo Tolomelli , che è la persona che unitamente ad Ettore Bosti di Patrizio mi aveva mandato Ettore e Peppe per la vicenda del furto. Quando dico di riferire a Vincenzo Tolomelli che “sto pigliato collera perché non si è fatto vedere più” dico anche che avrei voluto mettere lui alla Sanità , spiego il senso di questa frase: dopo la morte di Pierino Esposito lo mandai a chiamare per dirgli che avevo risolto il problema, gli avevo spianato la strada alla Sanità ed invece lui non si è fatto più vedere quando invece avremmo potuto fare affari insieme . Invece questo non è accaduto io stimavo Tolomelli siamo stati carcerati insieme, non stimavo invece i VASTARELLA . Aggiungo poi nella stessa conversazione che “ VASTARELLA ha avuto il mesale a tavola” nel senso che gli ho risolto il problema senza fare niente, ha avuto la Sanità grazie a me nel senso che avendo io ucciso Pierino Esposito gli ho risolto un problema. Lo sapeva tutta Napoli che eravamo stati noi . Non ho messo io Vastarella alla Sanità come accordo, ma solo di riflesso uccidendo Pierino gli ho fatto un favore, questo è il senso dell’avere avuto il “mesale a tavola”. Vastarella è sempre stato vicino ai Licciardi, non potevo mai legarmi a lui”. E nel verbale del 16 novembre del 2016 spiega ancora: “…Non appena uscito dal carcere, Ettore BOSTI, figlio di Nunzio BOSTI, venne a dirmi che Vincenzo TOLOMELLI mi voleva incontrare per salutarmi. Quindi, verso la fine dell’estate, mi pare a settembre, mi incontrai con TOLOMELLI Vincenzo e Ettore BOSTI, figlio di Nunzio BOSTI, a casa di mia sorella Silvana alla presenza anche di mio figlio Enzo, TORRE Mariano e forse di qualcun altro affiliato. Mio figlio Enzo andò a prendere ENZUCCIO TOLOMELLI Ettore BOSTI, figlio di Nunzio BOSTI, dinanzi al bar Messico che si trova a Miano e li accompagnò a casa di mia sorella Silvana al rione San Gaetano dove io li stavo già aspettando. L’incontro tra me, Vincenzo TOLOMELLI e Ettore BOSTI, figlio di Nunzio BOSTI, ebbe ad oggetto i rapporti tra il clan LO RUSSO e le altre organizzazioni criminali; Ettore BOSTI, figlio di Nunzio BOSTI, frequenta MIANO, mentre Vincenzo TOLOMELLI è un esponente di rilievo del clan CONTINI che in quella occasione mi incontrò per capire quale sarebbe stata la strategia criminale che avrei seguito. Io fui subito chiaro con lui e gli dissi che intendevo assumere il comando seguendo la linea di mio fratello ovvero che avrei attaccato chiunque ci avrebbe dato fastidio, cosa che è appunto accaduta con Pierino ESPOSITO della Sanità”.

Renato Pagano

@riproduzione riservata

(nella foto d’archivio il luogo dell’omicidio del boss Pierino Esposito, il secondo da sinistra nel riquadri, preceduto da Carlo Lo Russo e seguito da Vincenzo Tolomelli e Patrizio Vastarella)


Ti piace? Condividi con i tuoi amici!

18