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Usura? ‘I Farelli da sempre aiutano la gente dei Quartieri Spagnoli in difficoltà’. LE TESTIMONIANZE


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Per il tribunale del Riesame non esiste il clan Farelli ai Quartieri Spagnoli e ha disposto la scarcerazione di ben cinque degli otto arrestati gravitanti attorno ad Angela Farelli detta “Briosches” e al suo nucleo familiare e che secondo l’accusa spacciavano droga per conto del gruppo. Il collegio presiduto dal giudice Lucia La Posta, accogliendo in gran parte la linea dell’avvocato Riccardo Ferone, difensore della famiglia Farelli, ha infatti annullato, come riporta Il Roma, l’ordinanza cautelare emessa a carico di Rosa Balsamo, Angelo Tomei, Annunziata Postiglione e Luigi Madonna: per loro è stata anche disposta la scarcerazione. Per Angela Farelli è arrivato invece l’annullamento parziale della misura. Il provvedimento del gip è stato infine confermato per Maria Tomei, Francesco Farelli e Angelina Farelli. Il Riesame ha quindi stralciato tutte le posizioni per quanto concerne l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Resta però ancora in piedi l’indagine relativa agli episodi di usura contestati ad Ange-la e Angelina Farelli, Franceso Farelli e Maria Tomei: motivo per il quale rimarranno ancora agli arresti domiciliari.

Dall’attività d’ indagine svolta dai carabinieri come si evince dalle 147 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmate il mese scorso dal gip Giuliana Pollio, emergeva come  Angela Farelli, insieme con sua madre, Maria Tomei detta anche “Maruzzella”, per far “girare” i soldi, provento illecito dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prestavano denaro imponendo tassi usurai. Le due donne venivano coadiuvate in questa attività da Angelina Farelli di 35 anni cugina di  Angela e nipote di Maria. Nel corso dell’indagine i carabinieri avevano sequestrato a casa dei genitori di “Briosches” il tesoretto di famiglia ma soprattutto il libro mastro con tutti i clienti dell’usura praticata agli abitanti dei Quartieri Spagnoli che si rivolgevano loro. Sentito a verbale Francesco Farelli dichiarava: “Non ho nulla da lamentare per quanto concerne la perquisizione in parola. In merito al rinvenimento del denaro contante e del libretto di risparmio, tengo a dichiarare che si tratta del ricavato della vendita di un appartamento avvenuta l’anno scorso, ubicato nei pressi della mia abitazione, di mia proprietà ed anche di mia moglie Maria, la quale tra l’altro ha vinto del denaro al Bingo. Mentre i quaderni da voi rinvenuti, sono relativi alle persone che hanno acquistato dei prodotti da mia moglie Maria. Nello specifico, mia moglie Maria, a richiesta delle persone, acquista i prodotti ai predetti, i quali gli restituiscono il dovuto un po’ per volta; normalmente ad inizio o fine settimana. Di quanto dichiarato, posso fornire la relativa documentazione”.
Da accertamenti effettuati presso l’Inps, si appurava tuttavia che Farelli Francesco ( custode presso il Mausoleo di Posillipo) percepisce un reddito mensile esiguo e tale da non giustificare il possesso di una tale somma di danaro in contanti. E lo stesso non era in grado di produrre alcuna documentazione attestante le riferite vincite al Bingo da parte di sua moglie Maria. Per capire il tenore del “servizio di prestito ad usura” svolto da Farelli e Tomei ci sono le dichiarazioni di numerose donne dei Quartieri i cui nominativi erano stati trovati nel famoso libro mastro sequestrato. Dichiarazioni tutte dello stesso tenore. Eccone una emblematica:

Domanda: Sig.ra …omissis…, lei conosce il sig. FARELLI Francesco residente in questa Piazzetta Trinità degli Spagnoli nr.1 e la di lui moglie TOMEI Maria?
Risposta: “Si, sono persone dei Quartieri Spagnoli (il mio Quartiere di nascita e residenza) e ciconosciamo da tantissimi anni.
Domanda: “Le risulta che all’occorrenza, il sig. FARELLI e sua moglie TOMEI Maria, danno soldi dietro il pagamento di somme di interessi a persone del Quartiere che si trovano in difficoltà economiche?
Risposta: “Si, è risaputo che per chi ha bisogno, loro si mettono a disposizione”;
Domanda: “In quale modo?
Risposta: “Sia attraverso il prestito di somme di danaro, sia attraverso l’acquisto di un bene. e mi spiego: se una persona ha bisogno di un telefono, per esempio un I-PHONE, e non ha i soldi per comprarlo, loro si offrono volontari e te lo acquistano e poi tu glieli paghi un poco alla volta, dando a loro una quota di interessi sulle rate mensili, attraverso cui estingui il tuo debito”.
Domanda: “Lei personalmente ha mai avuto bisogno di loro”?
Risposta: “Si, attraverso loro ho comprato un condizionatore, un televisore, una lavatrice, ovviamente non tutto insieme,· dopo aver finito di pagare a rate mensili una cosa, ne compravo un’altra. A me, visto il rapporto di amicizia maturato nel tempo, a volte si sono accontentati di una piccola quota di interessi, dicendomi: “pagami un “caffe “, intendendo qualcosa a mia scelta, ma per gli altri casi, su 1000 euro si prendono 300 euro di interessi, poi dipende anche dalla somma che ti prestano, e comunque sempre mensilmente sulle rate che corrispondi “.
Domanda: “Lei è mai andata dal FARELLI Francesco o dalla moglie TOMEI Maria per richieste di somme di danaro “?
Risposta: “Si sono andata per i 100 o 200 euro quando dovevo andare a colloquio dai miei figli in carcere e poi glieli ho restituito un poco per volta”.
Domanda: “Esattamente, l ‘interesse applicato dalla famiglia FARELLI su i prestiti erogati, è mensile?
Risposta: “Si”.
Domanda: “Un esempio di rateizzazione applicata dalla famiglia Farelli?
Risposta: “Non saprei, perché con me hanno un rapporto diverso “.
Domanda: “Quando richiede/ottiene il credito, come glieli consegna la famiglia Farelli?
Risposta: “Vado presso l ‘abitazione e mi viene consegnata la somma richiesta “.
Domanda: “Il contante è nella disponibilità della famiglia Farelli?
Risposta: “Si”.
Domanda: “Le somme vengono consegnate dal FARELLI Francesco o dalla moglie TOMEI Maria”?
Risposta: “Dipende da chi si trova, o l’uno oppure l’altro”.
Domanda: “Saprebbe indicare dove detengono il denaro che utilizzano per i prestiti?
Risposta: “No “.
Domanda: “Da quando tempo i coniugi FARELLI TOMEI svolgono tale attività di prestito di danaro”?
Risposta: “Che io sappia, da sempre”.


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