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L’ex killer Pacciarelli racconta: ‘La scissione tra la Vanella-Grassi e gli Amato-Pagano fu decisa da Mennetta’


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Il mandante, Antonio Mennetta

“Sono in grado di indicare non solo gli equilibri ma anche la situazione di Secondigliano”. E’ stato il pentito Mario Pacciarelli o’ russ, ex killer della Vanella Grassi e riferire gli investigatori gli ultimi equilibri tra i clan e la divisione delle piazze di spaccio uscita fuori dopo la faida con gli Abete-Abbinante–Aprea-Notturno. Ecco cosa ha riferito alla Dda: “…Secondigliano è sotto il comando della VANELLA GRASSI, che controlla il Berlingieri, San Pietro a Patierno e Perrone; parco Acacia, Corso Italia e Casavatore con i Ferone; nella 167 la Vinella ha le  Case dei Puffi, il Lotto G e la Cianfa di Cavallo… La 33 è di ESPOSITO GIOVANNL detto o’ muort, ossia ABBINANTE, che controlla anche il Monterosa ed ora con noi in rapporti di buon vicinato; Il Bakù è controllato da …omissis… Ecco come avvenne la scissione del 2011…Quando è uscito MENNETTA ANTONIO, nel dicembre 2010, siamo andati a prenderlo al carcere con GIO BANANA, GRAZIOSO ALESSANDRO, UMBERTO ACCURSO, GENNARO LUCARELLL COLUCCI DIEGO, CIRO BARRETTA Cicciotto e tre macchine. MENNETTA non sopportava di stare sotto agli AMATO PAGANO, lui voleva stare in proprio; nella casa di via Lungo Ponte, di SARA BLOND, la cantante zia di GIO BANANA, che era il nostro bunker, trascorrevamo intere giornate insieme. Il ragionamento di MENNETTA era che voleva essere autonomo, che lui aveva problemi con gli AMATO PAGANO, a causa di un omicidio che aveva commesso ai danni di MIGLIACCIO, un nipote di GIACOMINO LA FEMMINELLA, un esponente di spicco degli AMATO PAGANO. Diceva che gli AMATO PAGANO ci buttano, ossia ci eliminano tutti. Aggiungo ora anche MAGNETTI GIUSEPPE che era componente del gruppo di fuoco e capo piazza. MENNETTA ANTONIO, alla presenza di MAGNETI’! FABIO e di GIO BANANA chiamò me e GRAZIOSO ALESSANDRO, e ci disse: “Ve la sentite se andiamo addosso a Melito”, intendendo gli AMATO PAGANO e rispondemmo: “Quello che fate voi, a noi sta bene”. Parlò MENNETTA anche in presenza dei cugini poiché MENNETTA ha comunque il ruolo primario nelle scelte dei capi. Questa cosa si verifica a febbraio 2011. In quel momento l’organizzazione sul territorio degli AMATO PAGANO era a Melito, dove si trovavano CARMINE TAKENDO ‘, MARIANO RICCIO, capo degli AMATO PAGANO per avere sposato la figlia di uno dei capi, con loro stavano GIOSUE’ grande e GIOSUE’ piccolo, CARMINE detto O’ RUSSA CIACIONA, GENNARO LIGUORI, O’ COCONGIO ed altri che saprei riconoscere in foto. Nel Lotto G, che era la roccaforte degli AMATO PAGANO altri capi, BAIANO, un certo RAFFAELE, GIACOMINO A FEMMENELLA, TONINO O’ RUSSO ossia D ‘ANDO’ ANTONINO, quello che è scomparso, RAFFAELE ed ENZO ‘BOXER’, PILOTINO ossia ARUTA LUIGI, SALVATORE BARBATO detto Mezzanotte, ILLIANO GIOVANNI, MIRKO ROMANO poi morto ammazzato, SABATINO, TRIPICCHIO ROSARIO, PIERINO, ed altri che saprei riconoscere in fotografia. Io frequentavo sia Melito che il Lotto G perché accompagnavo i capi. La scissione avviene dopo l’omicidio di Faiello….Noi siamo stati chiusi per una settimana nella casa di SARA BLOND, cantante neomelodica, che GIO BANANA fece andare da parenti. Eravamo lì 24 ore su 24 e si discuteva che Melito non ci stava mandando a dire nulla; eravamo arrabbiati che gli AMATO PAGANO non ci dicessero come comportarci; a MENNETI’A, MAGNETTI e GUARINO questa cosa diede fastidio e lo dicevano apertamente davanti a noi. MENNE’ITA disse a GUARINO: GIO BANANA vai con O’ RUSSO (ossia io MARIO PACCIARELLI) e con GRAZIOSO ALESSANDRO a Melito o nel Lotto G a parlare con qualcuno dei capi. Noi andammo nella casa di TOTORE MEZZANOTTE nel LO’ITO G e trovammo: BAIANO, RAFFAELE genero, non so se è TEATRO ma saprei individuarlo in foto. C’era GIACOMINO A·FEMMENELLA ed altri affiliati: PILOTINO, ENZO BOXER ed altri tra cui PIPPETI’ che fa parte degli ABETE, O’ CINESE, ed altri degli ABETE ABBINANTE NOTTURNO. GUARINO spiegò a loro come erano andate le cose, che i DI LAURO erano venuti nella Vinella a fare un conflitto a fuoco a spararci addosso ed avevano avuto la peggio. MIGLIACCIO A FEMMENELLA disse: “Per ora riservatevi e vi facciamo sapere noi come dobbiamo muoverci… Questo incontro avvenne dopo che GINO A RASCIA aveva mandato l’ambasciata. Noi non dicemmo nulla agli AMATO PAGANO di questo contatto perché MENNETI’A non voleva far sapere nulla….Ce ne andammo e ci recammo nella casa di SARA BLOND per riferire a MENNETI’A ed a MAGNEITI FABIO. MENNETI’A andò su tutte le furie. Diceva: “Loro dicono che siamo una cosa, noi sappiamo che AL PACINO l’abbiamo ucciso noi senza che i DI LAURO avessero intenzione di spararci; ma Melito non lo sa, sa che siamo stati aggrediti e non fa nulla? E se fosse morto un affiliato o un cugino nostro?” MENNETI’A decise quindi di rompere immediatamente, ponendo una scissione che aveva peraltro in mente da tempo…”.

 

Renato Pagano

7.continua

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