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Il pentito: ‘Andammo tutti armati e cacciammo gli Amato-Pagano dal lotto G’


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E’ stato il pentito Giuseppe Ambra, a raccontare agli investigatori come nacque la scissione nel 2011 tra le cinque famiglie di Secondigliano e gli Amato-Pagano da dove scaturì la terza Faida di Scampia tra la Vanella Grassi e gli Abete-Abbinante-Notturno con 27 morti in due anni. Le sue dichiarazioni sono contenute nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesco De Falco Giannone e che tre giorni ha portato in carcere otto tra boss e gregari delle famiglie che diedero vita alla terza faida di Scampia. Ha raccontato Ambra:”…Nel 2011, quando vi fu la scissione delle cinque famiglie dagli Amato Pagano, costoro furono cacciati dal Lotto G, in particolare Rosario Tripicchio , e lo stesso Giovanni Illiano, Francesco Gervasio e Giuseppe Gervasio, decisero invece di girarsi con le cinque famiglie e di prendere le distanze dagli Amato-Pagano. Il Lotto G fu dei Fabrocino, quindi DI Lauro, sino al 2006-2007; con la morte di Fabrocino ed un ‘altra persona, Fontanarosa, che è riferibile agli Amato-Pagano, a cui le vittime non volevano sottomettersi, il Rione fu preda degli Amato-Pagano stessi…Fu Notturno Vincenzo a prendersi il Lotto G; io, come ho già riferito, lo conoscevo senza tuttavia essere un suo affiliato. Poi il Lotto G fu dato a Cesare Pagano per farne l’appoggio della latitanza. Poi, con l’arresto di Notturno Vincenzo, gli Amato Pagano si impossessarono del Lotto G…Gli Amato Pagano avevano Esposito Biagio che, insediato nel Lotto G, gestiva tutta la 167. Nel 2011, a cacciare gli Amato Pagano furono Raia Giovanni, Notturno Raffaele, Ciccarelli Armando, Raia Costantino, Alessandro, cognato di Notturno Raffaele (nel senso che si sono sposati due sorelle).  Quando si andarono a prendere il Rione, si rivolse a me Notturno Raffaele e mi disse: Riferisci ai nostri amici (faceva riferimento Abrunzo Ciro, Aprea Raffaele, e Montanera Giuseppe) che siamo andati a prenderci il Lotto G. Partirono tutti armati; io mi recai sul Lotto G qualche ora più tardi, verso le 11 di mattina e trovai anche esponenti della Vanella Grassi dei Marino, dei Leonardi. Eravamo in parecchi e ci appartammo nel palazzo a fianco ad una salumeria, dal cancello verde. Dopo la conquista del Lotto G, perché Guarino Rosario e Notturno Raffaele erano andati anche a Mugnano a cacciare alcune persone che stavano su quel territorio per gli Amato Pagano ,fu detto ad Arcangelo Abete che il Lotto G era stato preso dalla Vanella Grassi . Non sapendo che era stato conquistato da esponenti del clan Abete-Abbinante-Notturno, Arcangelo Abete decise di consegnare il Lotto G al 50% ai Leonardi ed al 50% alla Vanella Grassi. Raffaele Grassi,si lamentava con me di queste notizie e decisioni ed ebbe anche un confronto con il cugino, Arcangelo Abete che gli disse che aa decisione era stata presa ed era ormai tardi per tornare indietro e disse I ‘Abete: “se me l’avessi detto, il Lotto G l’avrei dato a noi…”.

Renato Pagano

6.continua

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