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Il pentito: ‘Abbinante dopo aver ucciso Tripicchio gridò alla moglie p…torna dentro’

La brutalità delle esecuzioni di camorra durante la tre faide di Scampia sono note al grande pubblico anche grazie alla trasposizione televisiva di Gomorra. Ma ogni tanto escono fuori particolari inediti che i pentiti nel corso degli anni hanno raccontato ai magistrati. Oggi è il caso dell’omicidio di Rosario Tripicchio i cui killer e mandanti sono stati arrestati .Un particolare irrispettoso e  irriguardoso nei confronti della moglie della vittima è dato dal pentito Pasquale Riccio che ha raccontato agli investigatori: “mi spiegò Arcangelo Abbinante che il Tripicchio già ferito stava per ripararsi in casa e l’esplosione dei colpi fecero affacciare la moglie di Tripicchio che lo vide ma secondo me non lo riconobbe e addirittura alla donna Abbinante gridò “Puttana torna dentro”.  Arcangelo Abbinanate oggi è stato raggiunto in carcere dall’ennesima ordinanza di custodia cautelare insieme con altri sette per due omicididella faida tra la Vanella Grassi e gli Abete-Abbinante-Notturno per il predominio delle piazze di spaccio del Lotto G. Ma per quanto riguarda il racconto dell’omicidio Tripicchio è stato il pentito di camorra Giuseppe Ambra, uomo di fiducia degli Abbinante, quello tra i numerosi collaboratori di giustizia dei clan di Secondigliano e Scampia e fare luce su due degli omicidi della faid.  La piazza all’epoca era sotto il controllo della “Vanella Grassi” e in quel periodo si, innescò una faida che portò a 27 omicidi. Mandanti e killer di quello di Rosario Tiripicchio perpetrato il 5 gennaio 2012 a Giugliano in Campania,  sono stati scoperti e arrestati oggi grazie alle dichiarazioni dei pentiti. Tiripicchio era stato luogotenente di Antonio Bastone e si era successivamente “girato”.Bastone aveva quindi istigato Arcangelo Abbinante all’omicidio di Tripicchio per vendicarsi del fatto che durante la sua detenzione era stato esautorato dalla gestione degli affari e il giovane aveva dilapidato tutti i capitali del gruppo abbandonando le famiglie dei carcerati. Ecco il racconto di Giuseppe Ambra:

Per quel che mi disse Bastone Antonio i rapporti tra loro e la Vanella Grassi non erano mai stati buoni; schierarsi con gli Abbinante. E fu una scelta sua a cui i fratelli si accodarono; dopo il nostro arresto del dicembre 2012 seppi che Bastone Giuseppe e Ciro, in carcere, si erano rammaricati del passaggio del fratello con gli Abbinante mentre loro erano restati Amato-Pagano . Lo stesso Bastone Antonio, sin dal carcere, disse che sarebbe tornato con gli Amato-pagano, cosa che avvenne nel 2013… Non so se i Bastone abbiano mai avuto contatti con i Leonardi o con la Vanella Grassi … Con riferimento ad Antonio Bastone, posso riferire che costui fu l’istigatore, non il mandante, dell’omicidio di Tripicchio Rosario, anche se quell’omicidio è stato commesso da Arcangelo Abbinante e da Salvatore Baldassarre, che poi fecero credere al Bastone di averlo compiuto per fargli un piacere, mentre invece la morte del Tripicchio era dovuta al fatto che la famiglia Abbinante lo aveva mandato a chiamare tre o quattro volte, per motivi legati agli stupefacenti e il Tripicchio non si era mai presentato. Vi fu un incontro con il cognato di Cesare Pagano, Totore o’ Pinguino, , che disse agli Abbinante presenti, Arcangelo Abbinante , Pasquale Riccio, per come mi disse poi Salvatore Baldassarre : “non abbiatene a male se Tripicchio non è venuto ma quello va solo dove dico io” e questa cosa non andò giù agli Abbinante , che lo conoscevano da prima che divenisse uomo degli Amato-Pagano .Tripicchio è dunque morto sia per lo sgarro agli Abbinante, che per l’insistenza di Antonio bastone che lo accusava di avere abbandonato i detenuti del Lotto G scaricati sullo stesso Bastone. Infatti quando nel Lotto G entrarono i Leonardi e la Vanella Grassi la gente chiese i soldi per i detenuti del Tiripicchio e la gente faceva la fila fuori all’enoteca… una volta commesso l’omicidio Tripicchio nel parlare con Salvatore Baldassarre sia quando eravamo liberi entrambi che quando entrambi eravamo detenuti a Secondigliano (lui era in stanza con Abbinanate Gennaro), mi confidò che all’omicidio Tripicchio lui aveva guidato l’auto ed Arcangelo Abbinante era stato l’esecutore. Che avevano lavorato con un ‘auto, che l’avevano filato attendendo l’arrivo di Tripicchio nei pressi della sua casa. Mi spiegò che avevano sostato a bordo dell’auto, che non mi indicò, nei pressi di un parrucchiere, da cui potevano vedere la casa di Tripicchio. Salvatore Baldassarre mi disse anche di avere sbagliato la manovra per sbarrare la strada al Tripicchio, che poteva anche scappare. Mi disse che Tripicchio era giunto con la sua auto, una Nissan Juke e se ne era accorto dell’agguato, voleva scappare ma non so se in macchina o a piedi, ed Arcangelo Abbinante iniziò a colpirlo con numerosi colpi di arma da fuoco, come da sua abitudine…Salvatore Baldassarre  non mi riferì mai il motivo di questo omicidio…Arcangelo Abbinante mi riferì dell’omicidio Tripicchio in più occasioni, giacché io lo frequentavo molto a partire dal gennaio del 2012 anche perché in quel periodo gestivo il Lotto P e  dormivo anche con lui nell’abitazione dello Chalet Baku al 6 p.. Da Arcangelo Abbinante seppi che l’esecutore di questo omicidio era lui, e che Salvatore Baldassarre era stato coinvolto, come autista ed Arcangelo Abbinante mi disse che si erano appostati e lo avevano preso. Ed io : “e come la conoscevi casa sua?” E lui “o’ pè, la casa mi è stata indicata da Bastone Antonio”. Inoltre, mi spiegò i due motivi per i quali Tripicchio Rosario era stato ucciso.
Il primo, per fare un piacere ad Antonio Bastone che aveva chiesto ad Arcangelo Abbinante di uccidere Tripicchio Rosario. Le ragioni dell’astio tra Bastone Antonio e Tripicchio Rosario sono da ricercarsi nel fatto che, dopo l’arresto dei fratelli Bastone, all’epoca i ras del Lotto G sotto gli Amato-Pagano il Tripicchio Rosario, loro braccio destro, aveva dilapidato i frutti dello spaccio del Lotto G lasciando ai Bastone dei debiti. In più, quando il Tripicchio si allontanò dal Lotto G fece ricadere tutta la responsabilità del mantenimento dei detenuti del Lotto G su Bastone Antonio, che all’epoca era detenuto ed affidato al lavoro ,presso un’enoteca di Carmniello alla via Roma verso Scampia…”.

 Renato Pagano

 2.continua

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(nella foto il luogo dell’omicidio e da sinistra il killer Arcangelo Abbinante, l’autista Salvatore Badassarre e la vittima Rosario Tripicchio)