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Castellammare, agguato nel centro antico: la Dda vuole processare subito i Vitale


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La Dda di Napoli ha chiesto il processo immediato per i tre del gruppo dei Vitale del rione “Caporivo” di Castellammare autori della sparatoria per il controllo delle piazze di spaccio stabiesi avvenuta il 10 settembre scorso. Secondo iil pm Giuseppe Cimmorota dell’antimafia di Napoli, sulla base delle prove raccolte non bisognerà passare per l’udienza preliminare e quindi Luigi Russo, Pasquale e Luigi Vitale, accusati di lesioni con l’aggravante delle finalità mafiose dovranno solo scegliere il processo con rito ordinario oppure il rito abbreviato che consente una riduzione di pena di un terzo. Dalle indagini è emerso che il ferimento di Giovan Battista Panariello e Michele De Luca, avvenuto poco prima dell’ora del pranzo di domenica 10 settembre scorso era maturato all’interno di personaggi che gravitano nel clan D’Alessandro, seppur con la loro autonomia nella gestione delle pazze di spaccio, per contrasti sull’acquisto della droga. De Luca tra l’altro è il fratello minore dell’anziano boss Antonio detto “Vaccarella”, tra gli anni Ottanta e Novanta numero due del clan D’Alessandro e uscito qualche anno fa dal carcere dopo oltre un ventennio di detenzione. Al raid armato, oltre ai re per i quali si chiedere il processo, avrebbe partecipato anche un minore che con una bici elettrica avrebbe fatto da “staffettista” guidando i tre sul luogo dove si trovavano le due vittime del raid. Dietro di lui ci sono i tre in sella a due moto: arrivati nella zona di largo Pace in pieno centro antico di Castellammare. Si dirigono armi in pugno nell’edificio dove poco prima è entrato Giovan Battista Panariello. La sequenza è ripresa dalle  telecamere del sistema di video sorveglianza pubblico. Lo stesso che mostra i pistoleri del gruppo Vitale uscire sempre armi in pugno e salire su una moto di Luigi Russo e poco dopo esce con il piede sanguinante Michele De Luca che è rimasto ferito. In ospedale gli riscontrano la rottura del malleolo.A sparare quindi sarebbero stati i due Vitale mentre russo sarebbe stato il loro autista complice insieme con il minorenne. Lo scontro tra i due gruppi di spacciatori che controllano le piazze di spaccio del centro antico sarebbe avvenuto perchè poco prima ci sarebbe stato un pestaggio di un pusher del gruppo Vitale rei di acquistare droga a prezzi diversi a Torre Annunziata e non più dalla “casa madre” di Scanzano. A quel punto i Vitale avrebbero regato mettendo in atto la spedizione punitiva nei confronti di Vitale e Panariello. sarà ora il processo a stabilire le eventuali responsabilità.

 

 


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