Camorra, il boss Salvatore Fido era già in fuga da tempo


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C’è aria di coprifuoco a San Giovanni a Teduccio. Troppe stese, troppi pericoli per le tante persone per bene che vivono nel quartiere. La faida di camorra tra i Rinaldi e gli alleati Reale, Formicola e Minichini-Schisa da una parte e i Mazzarella-D’Amico dall’altra, come hanno dimostrato le indagini che hanno portato ai nove arresti l’altro giorno compreso il nuovo boss Francesco Mazzarella, non tende a risparmiare nessuno. Si spara e basta. Così a suon di forza e di proiettili vaganti si cerca di imporre la propria supremazia sugli affari illeciti del rione. Il ferimento dell’innocente 14 enne la sera di capodanno e i colpi che hanno centrato la veranda di una coppia di giovani incensurati ed estranei alla malavita nella stesa dell’altro giorno ne sono la dimostrazione ulteriore. Gli arresti dell’altro giorno sicuramente hanno tolto “linfa vitale” ai Mazzarella che più degli altri sono stati i protagonisti delle scorribande armate in questi ultimi mesi. Anche se in quattro tra cui Salvatore Fido, considerato dagli investigatori la vera mente di questa nuova strategia di guerra, si sono resi uccel di bosco. Per la verità Fido era irreperibile già da tempo. La polizia lo cercava per notificargli una misura di prevenzione. Ora però è ufficialmente un latitante. Secondo l’accusa, aveva assunto nel tempo il ruolo di luogotenente del ras Francesco Mazzarella “o parente”, capo del gruppo sgominato in settimana. La tensione tra i gruppi criminali però, come è emerso dalle indagini della polizia, nell’area orientale di Napoli non si limita alla sola san Giovanni a Teduccio. Una vera propria guerra senza quartiere è in atto da due mesi e si è estesa anche a Ponticelli e a Barra con l’entrata in scena, grazie ai Rinaldi, dei Minichini -Schisa e dei De Luca Bossa, oltre che degli Aprea di Barra dei Formicola di Taverna del Ferro. Cosa questa avvenuta dopo la cattura di boss e gregari del famigerato clan dei De Micco “Bodo” di Ponticelli. I Mazzarella-D’Amico tra l’altro hanno invece lanciato la conquista di San Giorgio e Portici forti della loro presenza e anche qui grazie all’assenza di avversari dopo gli arresti nel clan Troia. Uno scenario sicuramente che non lascia presagire un periodo di tranquillità, ma piuttosto la continuazione delle fibrillazioni registrate da novembre in poi.

 


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