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Ercolano, il boss a processo per omicidio smentito in aula da un video

Il boss a processo per omicidio viene sbugiardato in aula dal video in diretta in cui si mostra la sua presenza sulla scena del crimine. Il protagonista della vicenda è Vincenzo Lucio, considerato una figura di punta del clan Birra-Iacomino, cosca rivale degli Ascione-Papale e protagonista della sanguinosa faida di Ercolano. In carcere da anni, Lucio è a processo con Lorenzo Fioto per l’omicidio di di Ettore Merlino, uomo degli Ascione -Papale, rivali storici dei Birra-Iacomino , avvenuto a Torre del Greco nel maggio del 2007 per mano dei killer della cosca dei Valentini a cui il boss Stefano Zeno (il collezionista di ergastoli) chiese aiuto. Sono stati i pentiti e le inchieste dei carabinieri a svelare gli intrecci tra i clan delle due Torri. Per quell’omicidio sono stati già condannati una decina di uomini dei due clan alleati. E’ stato il nuovo pentito del clan Gionta, Michele Palumbo, detto “munnezza” a svelare particolari inediti dell’omicidio Merlino. L’uomo, ritenuto un esattore del clan Ascione_Papale, fu convocato a palazzo Fienga, roccaforte dei Gionta a Torre Annunziata, con lo stratagemma di dover fare una cortesia al boss Pasquale Gionta, doveva consegnargli “un pizzino” inviato dagli scissionisti di Torre del Greco. Le immagini dell’incontro di Merlino co gli uomini dei Gionta  e la preparazione dell’omicidio sono state ritrovate dai carabinieri un un hard disk sequestrato nel corso dell’indagini a Palazzo Fienga e che provengono da una delle tante telecamere di video sorveglianza che il clan aveva piazzato a a difesa del fortino.
Nel ‘ultima udienza del pro­ esso nato dalle dichiarazioni di Michele Palumbo ha testimoniato Vincenzo Lucio che per  difendersi hi affermato di non essere mai stato a Palazzo Fienga, l’ex bunker dei Gionta. Questa dichiarazione ha fatto balzare dalla sedia il pm della Dda di Napoli, Sergio Ferrigno che ha mostrato all’imputato una delle immagini catturate dal sistema di video sorveglianza interno di Palazzo Fienga a Torre Annunziata.  Quei frame delle immagini per il magistrato inquirente mostrano chiaramete la presenza di Lucio e Fioto nell’edificio roccaforte del clan Gionta poco prima che Ettore Merlino venisse ucciso. all’uscita di via Bertone mentre faceva ritorno a casa Merlino fu investito da una raffica di proiiettili lungo via Nazionale, a Torre del Greco.