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Camorra, l’omicidio ‘in diretta’ di Bacio Terracino alla Sanità: le nuove accuse del super pentito dei Moccia. IL VERBALE

Ci sono le nuove dichiarazioni accusatorie nei confronti del killer Costanzo Apice e del mandante Antonio Moccia che potranno essere utilizzate nel nuovo processo del famoso omicidio in diretta del Rione Sanità a Napoli in cui fu ucciso Raffaele Bacio Terracino. Tre anni fa la Cassazione ha annullato con rinvio la condanna all’ergastolo per il presunto sicario ma nelle mani della Dda ci sono le dichiarazioni del pentito eccellente del clan Moccia, ovvero di uno dei senatori della cosca, Salvatore Scafuto detto Tore a’ carogna.  Si legge infatti nella recente  ordinanza firmata dal gip Tommaso Parrella con la quale sono finiti in carcere i nuovi vertici dei Moccia: “Scafuto ha infatti riferito che è stata Moccia Teresa in persona a corrispondere al legale di famiglia le spese di assistenza legale in favore del soggetto (Apice Costanzo) accusato dell’omicidio “Bacio Terracino Mariano”, all’evidente scopo “proteggere” un soggetto capace, con le proprie eventuali dichiarazioni, di colpire i propri fratelli”.
E Scafuto nell’interrogatorio del 29 ottobre 2015 (un mese dopo l’annullamento della Cassazione) dichiara: “…Teresa Moccia ha portato i soldi per la difesa di quello dell’omicidio Bacio Terracino; dunque dal fatto che …omissis.. difende quel ragazzo, ed è pagato dai Moccia, desumo un particolare interessamento dei Moccia che mi fa riflettere  … omissis … Sulla questione del pagamento dello stipendio e dell’avvocato ribadisco di aver visto personalmente allo studio… Teresa Moccia che dava una busta di soldi all’avvocato …omissis per questo ragazzo. L’ho sentito con le mie orecchie. Era il periodo che io dovevofare l’appello per l’ergastolo per l’omicidio di Lustrino Pasquale. Il pagamento dello stipendio me l’ha riferito l0 stesso “ragazzo “: mi disse che Antonio Moccia gli stava mandando mille euro al mese, e non ce la faceva perché aveva famiglia. Allora io mandai l’ambasciata ad Antonio tramite Crescenzo che a colloquio con la moglie avrebbe fatto uscire all’esterno la mia indicazione di aggiungere 500 euro allo stipendio che Antonio Moccia stava pagando a questo giovane che era stato già condannato per l’omicidio Bacio Terracino.
Se il ragazzo mi avesse detto qualcosa sull’omicidio glielo avrei detto. Ribadisco poi che i pezzi di questa storia, che io so, sono le confidenze che mi hanno fatto Crescenzo e Zaccaro, che riferiscono il movente al solo Tuccillo Gennaro e solo di una consapevolezza di Antonio Moccia, e il fatto che il ragazzo veniva pagato”.

Del famoso omicidio in diretta avvenuto nel rione Sanità l’ 11 maggio del 2009 aveva parlato per primo Antonio Zaccaro pentito del clan Sacco- Bocchetti del rione San Pietro a Patierno a Napoli. Zaccaro aveva raccontato che egli stesso doveva compiere l’omicidio e che fallì la sua missione poi portata a compimento da Costanzo apice altro affiliato dei sacco-Bocchetti per un favore che questi dovevano fare ai Moccia in quanto Bacio Terracino era tra quelli che nel lontano 1976 uccise Gennaro Moccia capostipite della famiglia di Afragola, Per quell’omicidio i Moccia spiegò il pentito Zaccaro “hanno versato un’ingente somma di denaro al Clan Sacco, retribuito l’Apice e sostenuto le relative spcse di difesa legale”. Durante la fase processuale Antonio Moccia aveva chiesto ad alcuni suoi fidati tra cui la cognata dell’imprenditore Enrico Petrillo, di portarlo in Francia dove voleva scappare perché temeva di essere raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare.

 Antonio Esposito

 6. continua

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