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Camorra, il pentito Scafuto: ‘Moccia? Quello che dice Gigino è legge anche per i fratelli’

L’ex “senatore”  del clan Moccia e oggi pentito Salvatore  Scafuto è stato tra quello tra i 16 pentiti che maggiormente ha saputo dare indicazioni precise e dettagliate sul ruolo dei vertici del clan e in particolare della famiglia Moccia Egli, è stato quello che i 16 pentiti le cui dichiarazioni sono agli atti delle 736 pagine  dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Tommaso parrella nei confronti dei 45 esponenti della cosca arrestati ieri. Anche in tempi recenti- ha spiegato il pentito- nella famiglia Moccia c’è il “direttorio” del Clan e Luigi Moccia è il suo esponente apicale.
Nell’interrogatorio del 27 luglio del  2015 il pentito Scafuto spiega: Antonio Moccia è ancora vertice del clan, tuttora pienamente attivo; il puparo che oggi orchestra tutto è Gigino Moccia, lo stratega; Filippo lazzetta è anch ‘egli tuttora al vertice del clan ma comunque come uomo che riceve direttive strategiche dai cognati Antonio e Luigi e poi le riporta all’esterno…. Oggi lui sta sopra a tutti, con il faro accesso su tutto il clan. Non succede nulla se prima non viene contatto Luigi Moccia… Oltre ad avere un ruolo nel gestire da Roma i grandi affari economici della famiglia continua a decidere chi regge i territori dal punto di vista criminale. E i reati li fanno i suoi affiliati, come Michelino Puzio e gli altri. Ancora oggi la parola più importante anche sull ‘ala criminale viene da Gigino. Se lui dice una cosa Antonio Moccia la deve accettare per rispetto al fratello maggiore… posso precisare che, dopo aver subito l’attentato mi ero trasferito ill Toscana, precisamente a Pisa; e lì venne a trovarmi Salvatore il poliziotto detto Totore il chiattone di cui ho parlato, parente di Franco Vilardi, altro poliziotto. Questo Salvatore è ancora in servizio ed è stato anche scorta del presidente della Regione Caldoro. Attualmente è molto dimagrito. Questo Salvatore l ‘ho visto sempre a casa dei Moccia, da quando lo conosco. Se non sbaglio sta in questura alla Medina. Venne da me a riferirmi che aveva parlato Gigino Moccia e che mi  mandava a  dire che non dovevo preoccuparmi, che dovevo dare una mano ai ragazzi ovvero Michele Angelino, Giovanni Castiello e Moodestino Pellino e gli altri che in quel momento operavano sul territorio, e che dovevo stare tranquillo e aiutarli. Tuttavia ho saputo che Pellillo Modestino si è opposto a questa cosa in quanto non era di suo gradimento. Nella parte in cui fanno riferimento al fatto che io non dovevo occuparmi del servizio ma solo di Afragola, intendeva dire che non mi sarei dovuto occupare del traffico di stupefacenti ma solo di portare a compimento le estorsioni che loro  ponevano in essere e che non riuscivano a chiudere. Salvatore il poliziotto mi ha chiamato al telefono e mi chiese dove potevamo incontrarci, ed io gli diedi appuntamento a Santa Croce sull ‘Arno, ovvero in un posto diverso rispetto  a quello in cui stavo “. Ma oltre al pentito Scafuto ci sono ben altri 16 collaboratori di giustizia che hanno rilasciato dichiarazioni i merito al clan Moccia. Questo l’elenco:

I 16 PENTITI CONTRO I MOCCIA

  • SCAFUTO Salvatore alias Tore a carogna, storico “senatore” del Clan Moccia
    DI DOMENICO Marcello detto “o Marciulliallo”: storico affiliato dell’articolazione Afragolese (dal 1998 al 2004) e, dal 2009, reggente della “costola” del Clan Moccia operante nel comprensorio Nolano
    D’ANGELO Rocco alias Rocchino o cantante: storico affiliato del Clan Moccia,
    ARUTA Danilo: giovane affìliato dell’articolazione territoriale di Casoria (ed Afragola)
    FERMO Roberto: affiliato storico del Clan Moccia, operante tino al 2002 nel gruppo di Pezzella Vincenzo alias cap e ran (reggente di Cardito) e, dal 2003, nel gruppo La Montagna (operante nel – contiguo territorio di Caivano),
    PIRO Salvatore: esponente per un breve periodo del gruppo Di Domenico – La Montagna di Caivano (federato al Clan Moccia),
    AMBROSIO Luigi: esponente prima del gruppo criminoso “La Montagna” (operante nel Comune di Caivano e zone limitrofe) e poi del clan “Nino” (capeggiato dal defunto Nino Alfonsoed operante nel territorio nolano),
    OLIVA Carlo: l’interessato, gravato da plurimi precedenti in materia di stupefacenti ed armi, ha iniziato a collaborare con la giustizia in data 3.7.13.
    ZACCARO Antonio: affiliato sin dal 1987 al sodalizio criminale Sacco-Bocchetti (operante nel quartiere napoletano di San Pietro a Patierno ed alleato al clan Moccia), ha iniziato a collaborare con la giustizia in data 12 giugno 2013
    ESPOSITO Biagio: esponente prima del Clan “Di Lauro” e poi del gruppo “Scissionista” di-Secondigliano
    MARINO Giovanni: prima con gli Amato-Pagano e poi con  il gruppo degli “Abete – – Abbinante – Notturno” con il ruolo di killer.arrestato il 28.11.12 per l’omicidio di Romano Pasquale
    DE MARTINO Salvatore: affiliato della “costola” nolana del Clan Moccia, retta inizialmente da Felice Napolitano detto o’ Comunista (assassinato nel 2004 in un agguato di eamorra) e  successivamente da Nino Alfonso (deceduto per cause naturali nel 2014),
    ROMANO Giovanni: affiliato della “costola” nolana del Clan Moccia, retta da Nino Alfonso.
    DI FIORE Pasquale: ex esponente di vertice dell’omonimo gruppo criminale di Acerra
    CONTALDO Sandro alias Sandrino o’ pazz: un tempo componente della “Nuova Famiglia” nonché esponente di vertice dell’aggregato camorristico operante nell’agro di Pagani,
    ESPOSITO Domenico: ha iniziato a collaborare con la giustizia – da uomo libero – in data 12.10.16.
    FERRARA Angelo: il predetto pentito, collaboratore di giustizia dal 2008 si è suicidato in carcere nel luglio 2012.

 Antonio Esposito

 1.continua

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