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Camorra, il pentito Cerrato: ‘Imperiale voleva farci addestrare in Olanda per uccidere i Di Lauro’


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Anche il pentito Carmine Cerrato detto Taekendò, genero del boss Cesare Pagano, nel corso delle sue deposizioni da collaboratore di giustizia ha parlato a lungo del noto narcos Raffaele Imperiale. Lo stabiese, latitante a Dubai da alcuni anni e diventato famoso per il famoso ritrovamento nella casa dei suoi genitori alla periferia di Castellammare di due Van Gogh rubati al museo di Amsterdam in Olanda, viene descritto da tutti come il maggiore importatore di cocaina in Italia e soprattutto socio in affari del clan Amato-Pagano. Ecco cosa ha raccontato Cerrato suo Imperiale:

“In Olanda referente per la droga è Lelluccio o’ Parente , fermato con me ed altri, tra cui BOMBOLO, SCARPA e TURAM. quando venne arrestato Raffaele AMATO il 27 febbraio 2005 a Barcellona. Lelluccio o’ Parente traffica innanzitutto cocaina, lui la prende dai colombiani è un trafficante internazionale del livello di AMATO Raffaele, coadiuvato da tale MARITTIELLO che sono in grado di riconoscere, da SCARPA attualmente detenuto all’estero. La città dove operano stabilmente è Amsterdam”.
Dopo essere tornato sulla figura dell’Imperiale anche in relazione alici sua partecipazione ad un progetto omicidiario ai danni di rivali, da effettuarsi dopo un periodo di addestramento all’uso di carabine di precisione all’estero  Cerrato delineava con maggiore precisione la caratura criminale ed il ruolo  fornendo indicazioni anche su altri membri della loro organizzazione:
“….omissis… Si è recato anche in Olanda, dove i capi del clan avevano contatto anche lì con narcotrafficanti intemazionali, nello specifico con. Lelluccio o’ ParentePer come Lei mi chiede Lelluccio o’ Parente è un narcotrafficante internazionale, che opera in maniera autonoma rispetto a qualunque clan della camorra. Lelluccio o’ Parente per come mi è stato raccontato da AMATO ELIO, AMATO RAFFAELE, PAGANO CESARE. Il primo ad avere i contatti in Olanda, base operativa del gruppo di soggetti che conLelluccio o’ Parente E svolgono quest’attività di narcotraffico e che sono in grado di riconoscere, dunque dicevo il primo ad avere contatti con Lelluccio in Olanda è stato proprio AMATO ELIO, quattro o cinque anni prima che scoppiasse nel 2004 la faida a Scampia. Lelluccio vendette in quell’occasione ad Elio quattromila o cinquemila pasticche di ecstasy. Da quel momento Lelluccio, che andava sempre più ingrandendosi come narcotrafficante, era uno dei canali stabili di approvvigionamento per grossi ordinativi di cocaina sia per ELIO che per RAFFAELE AMATO, come per PAGANO CESARE. Io ho incontrato Lelluccio o’ Parente in Italia e precisamente nei nostri covi a Mugnano ed anche a Quarto dove egli accedeva liberamente come un affiliato anche se non lo era. Poi ho avuto modo d’incontrarlo in Spagna e precisamente a Barcellona ed in Olanda. Per come Lei mi chiede gli incontri in Olanda sono avvenuti quando noi ci eravamo già allontanati da Secondigliano per andare in Spagna, prima della faida, lo stesso vale per l’incontro di Barcellona, in questa località vi sono stati anche incontri durante la faida stessa e precisamente nel febbraio del 2005. Per come Lei mi chiede, gli incontri nei covi di Mugnano e Quarto sono avvenuti in tempi molto più recenti, ricordo di aver visto Lelluccio a Natale durante la mia latitanza. Infatti ha trascorso la notte tra il 24 ed il 25 o proprio quella del 25, non ricordo, con noi nel covo a giocare a zecchinetta. ….omissis
Lelluccio quando io ero latitante, proprio nell’occasione dì quella giocata di carte natalizia, parlò con CESARE PAGANO, con me, con ESPOSITO BIAGIO, con LO RUSSO ANTONIO, SILVESTRI SALVATORE, O’ RUSSO E’ Mugnano, con CARMINE PAGANO, D’AGNESE DANIELE, con CARRIOLA LUCIO ed altri che al momento non ricordo del clan, ma ricordo che Lelluccio venne accompagnato da uno del suo gruppo di narcotrafficanti, tale MARITTIELLO, di cui non ricordo il cognome ma che saprei riconoscere, prima di iniziare a. giocare a carte si discusse dell’omicidio di D’ARIO CARMINE, nostro affiliato che doveva essere ucciso perché sì era distaccato dal clan per motivi economici legati al traffico internazionale di cocaina, avendo litigato sul punto con AMATO RAFFAELE ed AMATO ELIO. Tale incontro è avvenuto nel Natale del 2009 e l’omicidio doveva sarebbe dovuto avvenire il 20 gennaio del 2010 in Spagna e precisamente a Barcellona, avrei dovuto commetterlo materialmente io, Lelluccio si rendeva disponibile a fornirci una casa a Barcellona dove io mi sarei dovuto appoggiare, un camion per Janni arrivare in Spagna essendo io latitante, quale passeggero, avendo a disposizione Lelluccio numerosi camion su cui fa scendere la droga qui da noi, non so il nome delle ditte a lui riferibili le cui denominazione sono riportate su questi camion, avrebbe anche procurato un motorino che io dovevo usare per commettere l’agguato. Di armi non si parlò, per tutto il resto Lelluccio mi avrebbe aiutato, infatti era proprio Lelluccio che ci aveva già localizzato la presenza di D’ARIO CARMINE a Barcellona in quanto un soggetto napoletano che acquistava la droga da uno del gruppo di Lelluccio in Spagna, aveva venduto parte di questa droga proprio a D’ARIO CARMINE, in questo modo Lelluccio aveva saputo che D’ARIO era a Barcellona.
omissis
Tornando agli incontri con Lelluccio in Olanda, per come Lei mi chiede sono stati diversi e sono avvenuti sìa nella città di Amsterdam, che in zone limitrofe. Ricordo che in un’occasione c’è stato un incontro in una casa nei pressi dì Amsterdam, la casa era in affitto di un altro importante narcotrafficante internazionale, di caratura ancora superiore a quella di Lelluccio o’ Parente. Questa persona si chiama O’BIONDO. quantomeno noi così lo chiamavamo ossia AMATO RAFFAELE. Lelluccio o’ Parente, RAFFAELE SCARPA, altro grosso narcotrafficante alle dipendenze di Lelluccio o’ Parente. ed anche da me che sentendo loro mi adeguavo. Io era la prima che vedevo questo grosso personaggio detto O’BIONDO, per cui sarei in grado di riconoscerlo, ricordo che parlava in italiano con un accento del nord, ma conosceva perfettamente l’inglese e lo spagnolo. Lelluccio si vedeva che con luì era molto amico, pure RAFFAELE AMATO lo conosceva già ma aveva minore confidenza con lui rispetto a quella di Lelluccio. Ricordo che in precedenza, a quest’incontro AMATO RAFFAELE aveva detto a me e a LUCIO CARRIOLA che voleva farci addestrare all’uso della carabina e di altri fucili di precisione proprio da amici dì Lelluccio o’ Parente in particolare dì uomini che lavoravano criminalmente per questo BIONDO e che erano bravi a sparare con i fucili di precisione. Infatti O’BIONDO oltre ad avere un suo gruppo che faceva il narcotraffico, ripeto a livello superiore dello stesso Lelluccio, aveva un gruppo di killer di precisione e so che AMATO era intenzionato a rivolgersi a luì per utilizzare uno dei suoi killer per uccìdere i DI LAURO come scambio dì favore. Infatti quest’incontro con il BIONDO avveniva prima che iniziasse la faida di Scampia del 2004. Infatti il BIONDO doveva fare questa cortesia ad AMATO e, come ho già detto in precedenza, AMATO RAFFAELE gli mise a disposizione CARRIOLA LUCIO quale killer, per uccidere un avversario di questo BIONDO. Come ho già detto CARRIOLA commise l’omicidio in Olanda. Il killer del BIONDO non scese mai a Napoli per uccìdere uno dei DI LAURO, non so chi, perché fu arrestato, se non sbaglio, in Spagna quando doveva, essere utilizzato ed il periodo del suo arresto coincide, con la prima cattura di AMATO RAFFAELE nel febbraio del 2005. Infatti io l’ho incrociato presso gli uffici del Tribunale di Barcellona dove io mi ero recato perché ero stato trattenuto dalla, polizia spagnola, ossia il MOSSOS D’ESCUADRA, insieme a Lelluccio o’ Parente. SCARPA RAFFAELE. DI COSTANZO GENNARO, nostro affiliato cognato del CAFONE cioè di POMPILIO ANTONIO, e c’era anche tale TURAM altro nostro affiliato, che di nome fa FRANCESCO, e non è ESPOSITO PATRIZIO. Tutti noi eravamo insieme a RAFFAELE AMATO quando venne arrestato fuori al casinò di Barcellona e per tale motivo stavamo in Tribunale dove fummo sentiti da un Magistrato e poi rilasciati. omissis Mentre eravamo in questi uffici, Lelluccio o’ Parente mi fece notare che era presente, anch’egli detenuto in altra cella, e stava passando davanti alla nostra, proprio uno dei killer del BIONDO, Lelluccio mi disse che quello era proprio il killer che doveva scendere a Napoli per uccidere uno dei DI LAURO su ordine di RAFFAELE AMATO come richiesto al BIONDO…”.

 Antonio Esposito

 3.continiua

@riporduzione riservata

(da sinistra nella foto Carmine Cerrato, Raffaele Imperiale, Raffaele Amato, Elio Amato, Cesare Pagano)


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