Camorra, il pentito Capasso: ”Ecco come funzionava il sistema degli sms del clan De Micco”

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“Sono entrato a far parte del clan De Micco circa due anni e mezzo fa. Prima ero pensionato, aveva una pensione di invalidità e successivamente mi sono messo a fare le estorsioni. Quando Roberto Scala è uscito dal carcere e ha assunto la reggenza del clan De Micco mi ha chiesto di entrare a far parte della cosca. All’epoca il clan De Micco era composto anche da Michele Gentile, Gennaro Sorrentino, Giovanni Ottaviano, Moreno Cocozza, Benito di cui non ricordo il nome. Ne faceva parte anche tale Nicola, che abita in una scala nello stabile di Roberto Scala, Davide Principe. Quando Salvio De Micco era latitante ci incontravamo nella casa di Scala”.
Sono le dichiarazioni di Rocco Capasso, uno dei due nuovi pentiti della cosca dei “Bodo” di Ponticelli che ha consentito con le sue dichiarazioni di smascherare il sistema di comunicazione del clan come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare che l’altro giorno ha portato in carcere 23 tra boss e affiliati. “Ognuno di noi aveva soprannomi e con ognuno di noi ci parlavamo con frasi delle quali solo noi conoscevamo il significato”, ha spiegato ancora Capasso. “Ero un jolly per il clan De Micco. Normalmente dopo un omicidio ero io che mi occupavo ti tagliare le armi utilizzate. Salvavamo solo i caricatori. Custodivo le armi in via Luigi Crisconio. Ero io che andavo a prenderle quando mi venivano chieste per commettere qualche azione della quale venivo a conoscenza solo dopo la commissione.Avevamo schede telefoniche della Lyca Mobile che durano 15-20 giorni.
Usiamo solo i messaggi. nel caso in cui no rispondiamo, ci mandiamo uno squillo, ma non dobbiamo rispondere. Le schede le procurava Daniele Montanino e dopo il suo arresto a comprarle era Rosario Rolletta. Usiamo i soprannomi di Luigi De Micco è ‘o direttore Esposito Alessio è “barba”;Davide Principe è “Ciccio”; Antonio Di Martino è “Pareggio”; Antonio Autore è “Ram”; il mio è “custode” Pasquale Carbone è “simile”. Questi sono i contatti che ho io. Luigi De Micco ha altri contatti. Sicuramente ha Nicola, Mimmo, il cognato di Fabio Riccardi, Giuseppe Borriello “chupa  Chups”. Antonio De Martino ha sicuramente gli stessi contatti di Luigi De Micco perchè lo sostituisce nella reggenza. da quello che si diceva le schede si prendevano alla Ferrovia.
Quando ci mandavamo i messaggi per indicare i posti avevamo i codici: “uno” era via Crisconio; “due” era l’abitazione di Daniele Montanino; “tre” era la piazza di Adelaide tra via San Rocco e via Risanamento; “quattro” dove abita la madre di Gennaro Volpicelli;”cinque” via Botteghelle e “sei” era l’appartamento dove dormivano Luigi De Micco, De Bernardo e Salzano”.

 

(nella foto da sinistra il pentito Rocco Capasso, Roberto Scala, Luigi De Micco, Antonio De Martino, Antonio Autore, Alessio Esposito, Fabio Riccardi, Giuseppe Borriello)