Categorie
Cronaca Cronaca Giudiziaria Ultime Notizie

Nocera, omicidio di Dario “Millebolle”: chiesti 21 anni di carcere per Ferraro

CronachedellaCampania.it

Chiesti 21 anni di carcere per l’omicidio di Dario Ferrara “Millebolle” il 18enne tifoso della Nocerina ucciso dal suo amico Francesco Paolo Ferraro, che lo colpì con un casco alla testa al culmine di un litigio. La richiesta è stata avanzata ieri mattina dal pubblico ministero Giuseppe Cacciapuoti della Procura di Nocera al processo che si sta celebrando in Corte d’assise a Salerno. L’assassino è accusato di omicidio volontario, escludendo l’aggravante della premeditazione. La sentenza arriverà ad inizi di giugno. Non è ancora venuto fuori il vero movente della lite. I fatti avvennero il 25 aprile del 2015. In quel pomeriggio Dario e Francesco si trovavano, insieme ad altri amici, davanti al parco “Canzolino” di località Villanova. Lì avvenne il litigio e lì, secondo l’accusa, il diciottenne sarebbe stato colpito a morte. Dario “Millebolle”, come lo avevano soprannominato gli amici, andò subito in coma e morì dopo due giorni di agonia per le lesioni cerebrali..

CronachedellaCampania.it

Chiesti 21 anni di carcere per l’omicidio di Dario Ferrara “Millebolle” il 18enne tifoso della Nocerina ucciso dal suo amico Francesco Paolo Ferraro, che lo colpì con un casco alla testa al culmine di un litigio. La richiesta è stata avanzata ieri mattina dal pubblico ministero Giuseppe Cacciapuoti della Procura di Nocera al processo che si sta celebrando in Corte d’assise a Salerno. L’assassino è accusato di omicidio volontario, escludendo l’aggravante della premeditazione. La sentenza arriverà ad inizi di giugno. Non è ancora venuto fuori il vero movente della lite. I fatti avvennero il 25 aprile del 2015. In quel pomeriggio Dario e Francesco si trovavano, insieme ad altri amici, davanti al parco “Canzolino” di località Villanova. Lì avvenne il litigio e lì, secondo l’accusa, il diciottenne sarebbe stato colpito a morte. Dario “Millebolle”, come lo avevano soprannominato gli amici, andò subito in coma e morì dopo due giorni di agonia per le lesioni cerebrali. La madre ha raccontato di essere stata chiamata da un amico del figlio, che l’avvisava di un incidente in moto. Solo dopo avrebbe saputo della lite e di “due colpi di casco alla testa”. In questi mesi ha formulato più volte appelli accorati per la verità: “Chiediamo giustizia – ha ribadito alla vigilia della fiaccolata con cui un mese fa è stata ricordata la morte di Dario – se non verrà quella umana, ci affideremo a quella divina. Chiediamo a chi abbia visto qualcosa di non nascondersi e di raccontarla questa verità. Non è possibile che nessuno si faccia avanti. Sappiamo, dalla perizia, come sono andate le cose. Il problema è che manca il coraggio, manca un forte senso civico”.

Nocera, omicidio di Dario “Millebolle”: chiesti 21 anni di carcere per Ferraro
Copyright@2016 CronachedellaCampania.it