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Scommese truccate nell’Agro, il carabiniere e il finanziere indagati si difendono: “Mai dato soffiate ai Contaldo”

I due esponenti delle forze dell’ordine sospesi dal servizio per 12 mesi e finiti ai domiciliari perché accusati, nell’ambito dell’operazione denominata “Iamm-Iamm”, di rivelazione del segreto istruttorio e di essere complici di Antonio Contaldo, si sono difesi ieri mattina davanti al gip Pietro Indinnimeo. Donato Salerno, maresciallo della Finanza in servizio al Tribunale salernitano, difeso dall’avvocato Michele Sarno, e Raffaele Baglieri, vicecomandante della stazione dei carabinieri di Angri, assistito dall’avvocato Guido Sciacca. Salerno ha negato di aver mai passato informazioni riservate a Luigi Tagliamonte – cognato di Tonino Contaldo, alias Caccaviello, ideatore della piattaforma on line per il poker illegale -. Il gip Indinnimeo, nel giro di poche ore ha confrontato la sua versione con quella proprio di Tagliamonte, interrogato ieri mattina, assistito dall’avvocato Silvio Calabrese. Difesa strenua anche per Baglieri, che, in servizio presso la Tenenza di Pagani all’epoca dei ..

I due esponenti delle forze dell’ordine sospesi dal servizio per 12 mesi e finiti ai domiciliari perché accusati, nell’ambito dell’operazione denominata “Iamm-Iamm”, di rivelazione del segreto istruttorio e di essere complici di Antonio Contaldo, si sono difesi ieri mattina davanti al gip Pietro Indinnimeo. Donato Salerno, maresciallo della Finanza in servizio al Tribunale salernitano, difeso dall’avvocato Michele Sarno, e Raffaele Baglieri, vicecomandante della stazione dei carabinieri di Angri, assistito dall’avvocato Guido Sciacca. Salerno ha negato di aver mai passato informazioni riservate a Luigi Tagliamonte – cognato di Tonino Contaldo, alias Caccaviello, ideatore della piattaforma on line per il poker illegale -. Il gip Indinnimeo, nel giro di poche ore ha confrontato la sua versione con quella proprio di Tagliamonte, interrogato ieri mattina, assistito dall’avvocato Silvio Calabrese. Difesa strenua anche per Baglieri, che, in servizio presso la Tenenza di Pagani all’epoca dei fatti, avrebbe rivelato – secondo l’accusa – che era in corso un procedimento penale nei confronti di Antonio Contaldo e del fratello Vincenzo. A testimoniarlo un’intercettazione telefonica. Ma Baglieri ha negato di aver fatto la spiata al sedicente dentista con il quale aveva un rapporto amicale. Ieri mattina hanno risposto alle domande anche gli altri indagati, in particolare i gestori dei punti scommesse. Salvatore Attianese, difeso dall’avvocato Maria Cammarano, ha spiegato come venivano ripartiti i proventi sulle giocate illegali ed ha riferito di non avere avuto rapporti con Contaldo nel caso di problemi informatici. Hanno brevemente risposto anche la compagna di Contaldo, Mafalda Avallone, la sorella Patrizia, Alfonso Sorrentino, Antonio Pascale, Alfonso Pepe, Salvatore D’Elia, Vincenzo Ferrara e Bruno De Girolamo Del Mauro.(r. f.)