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Ercolano, omicidio Esposito: resta in carcere Ciro Montella

Ercolano. Ciro Montella ‘o lione, resta in carcere per l’omicidio di Gaetano Esposito, alias ‘o pastore. Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di libertà dell’esponente del clan Ascione Papale, già detenuto in regime di 41bis. Il 17 marzo scorso, Montella fu raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare perché ritenuto il mandante e l’organizzatore dell’omicidio di Gaetano Esposito, ucciso il 29 marzo del 2009, tra Ercolano e Torre del Greco, dinanzi all’ingresso di una sala scommesse. Esposito venne colpito da sei proiettili mentre si avvicinava alla sua auto. Ad incastrare Montella alcuni collaboratori di giustizia. L’omicidio, secondo la ricostruzione dell’accusa, si inserirebbe nell’ambito della faida tra gli Ascione-Papale e i Birra-Iacomino. Ad accusare Montella i collaboratori di giustizia Vincenzo Esposito, Giuseppe Capasso, Ciro Gaudino, Fusto Scu- do e Mario, tutti ex uomini del clan Ascione-Papale, vicini al boss Natale Dantese. La vittima era zio di Vi..

Ercolano. Ciro Montella ‘o lione, resta in carcere per l’omicidio di Gaetano Esposito, alias ‘o pastore. Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di libertà dell’esponente del clan Ascione Papale, già detenuto in regime di 41bis. Il 17 marzo scorso, Montella fu raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare perché ritenuto il mandante e l’organizzatore dell’omicidio di Gaetano Esposito, ucciso il 29 marzo del 2009, tra Ercolano e Torre del Greco, dinanzi all’ingresso di una sala scommesse. Esposito venne colpito da sei proiettili mentre si avvicinava alla sua auto. Ad incastrare Montella alcuni collaboratori di giustizia. L’omicidio, secondo la ricostruzione dell’accusa, si inserirebbe nell’ambito della faida tra gli Ascione-Papale e i Birra-Iacomino. Ad accusare Montella i collaboratori di giustizia Vincenzo Esposito, Giuseppe Capasso, Ciro Gaudino, Fusto Scu- do e Mario, tutti ex uomini del clan Ascione-Papale, vicini al boss Natale Dantese. La vittima era zio di Vincenzo Esposito – oggi pentito-, ed era ritenuto tra tra i responsabili dell’omicidio di Vincenzo e Gennaro Montella, padre e fratello di Ciro Montella. I Montella erano stati uccisi due anni prima, il 15 gennaio del 2007 dinanzi Palazzo La calle, sede del Municipio torrese. Il duplice omicidio ha prodotto la condanna dei vertici del clan Birra-Iacomino e Lo Russo con l’ergastolo a Raffaele Perfetto, ritenuto uno dei boss della cosca dei “capitoni”, Stefano Zeno braccio destro del capo clan Giovanni Birra, Ciro Uliano e l’ex killer della Cuparella, Salvatore Viola.