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Omicidio Amendola: anche il clan Rinaldi cerca i due latitanti. Il 18enne ucciso e seppellito era il nipote del boss

Emergono particolari inquietanti e ipotesi investigative nuove e preoccupanti dalle indagini sulla morte e sul successivo ritrovamento del cadavere seppellito del 18enne Vincenzo Amendola di San Giovanni a Teduccio. Le rivela il quotidiano Il Roma oggi in edicola secondo il quale non soltanto la polizia sta cercando Gaetano Formicola “’o chiatto” e Giovanni Tabasco “o’ birillo” , ma anche il clan Rinaldi. Vincenzo Amendola, infatti era nipote dei ras del rione Villa e il fatto che possa essere stato tradito dai migliori suoi amici ha profondamente turbato l’intera famiglia. Gli investigatori sono in massima allerta sul territorio perchè vi è la concreta possibilità di una vendetta che darebbe il via a una nuova guerra di camorra. Le due cosche però da alcuni anni sono alleate e di conseguenza non è escluso un chiarimento senza spargimento di sangue. Anche se nella malavita la famiglia è sempre la famiglia e viene prima di tutto. Non a caso i due latitanti dopo essere stati visti in giro per il quartiere separatamente sembrano essersi dissolti nel nulla. I continui controlli delle forze dell’ordine e il fatto che qualcuno dei Rinaldi potesse aver deciso di vendicare la morte di Enzino ha consigliato loro di cambiare aria, almeno per il momento.
(nella foto i tre presunti killer di vincenzo amendola: giovanni tabasco, gaetano nunziato e gaetano formicola)

Emergono particolari inquietanti e ipotesi investigative nuove e preoccupanti dalle indagini sulla morte e sul successivo ritrovamento del cadavere seppellito del 18enne Vincenzo Amendola di San Giovanni a Teduccio. Le rivela il quotidiano Il Roma oggi in edicola secondo il quale non soltanto la polizia sta cercando Gaetano Formicola “’o chiatto” e Giovanni Tabasco “o’ birillo” , ma anche il clan Rinaldi. Vincenzo Amendola, infatti era nipote dei ras del rione Villa e il fatto che possa essere stato tradito dai migliori suoi amici ha profondamente turbato l’intera famiglia. Gli investigatori sono in massima allerta sul territorio perchè vi è la concreta possibilità di una vendetta che darebbe il via a una nuova guerra di camorra. Le due cosche però da alcuni anni sono alleate e di conseguenza non è escluso un chiarimento senza spargimento di sangue. Anche se nella malavita la famiglia è sempre la famiglia e viene prima di tutto. Non a caso i due latitanti dopo essere stati visti in giro per il quartiere separatamente sembrano essersi dissolti nel nulla. I continui controlli delle forze dell’ordine e il fatto che qualcuno dei Rinaldi potesse aver deciso di vendicare la morte di Enzino ha consigliato loro di cambiare aria, almeno per il momento.

(nella foto i tre presunti killer di vincenzo amendola: giovanni tabasco, gaetano nunziato e gaetano formicola)