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Emergenza criminalità, la settimana di sangue a Napoli: tra omicidi, aggressioni e sparatorie

Sono bastate poche ore, dalla partenza di Angelino Alfano da Napoli, a far scatenare gruppi criminali in citta’. Ben due omicidi hanno insanguinato le strade partenopee, proprio dopo l’annuncio da parte del ministro dell’Interno di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine per contrastare l’emergenza criminalita’. Lo stesso Alfano aveva infatti sottolineato che rispetto al dato nazionale, Napoli restava al primo posto per il numero di omicidi. Il primo raid e’ stato messo a segno contro Giuseppe Calise, 24 anni, ucciso nel rione don Guanella, zona a nord di Napoli. Il giovane, con precedenti per spaccio, e’ morto dopo il ricovero presso l’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime. Un secondo agguato, avvenuto invece di notte, ha visto bersaglio di sicari, Pasquale Zito, 24 anni, considerato dagli inquirenti vicino al clan D’Ausilio, figlio di Salvatore, ucciso il 30 novembre 2007, pregiudicato anch’egli vicino ai D’Ausilio. Il 24enne, con precedenti per estorsioni e danneggiamenti, e’ una delle vittime della guerra tra diversi gruppi criminali in lotta tra loro, per il controllo del quartiere di Bagnoli. Quelli di giovedi’ 4 sono pero’ solo gli ultimi episodi sanguinosi che si sono verificati nell’area napoletana. Il 3 febbraio raid criminali hanno colpito la zona di Pianura: la mattina i residenti hanno dovuto ‘contare’ i proiettili esplosi contro la serranda di una pescheria. Intanto, al centro della citta’, nel quartiere Sanita’, un ragazzo spagnolo di 21 anni e residente a Napoli, e’ stato accoltellato e colpito con calcio di pistola in testa da due persone che litigavano in strada. Lo sfortunato si era fermato a curiosare durante il litigio tra un uomo e una donna. Lontano dal centro storico, questa volta a Ponticelli, zona Est del capoluogo partenopeo, un pregiudicato e’ stato ferito con un coltello, per motivi legati alla sfera privata. Lontano dai confini della citta’, a Giugliano, un rapinatore e’ stato ferito da una guardia giurata mentre cercava di mettere a segno un colpo d un supermercato della zona. A dare il via alla lunga settimana di sangue in citta’, l’omicidio di sabato scorso a Ponticelli: una vera e propria esecuzione a Ponticelli. a cadere sotto i colpi di pistola, il cognato del boss del clan Sarno.
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Sono bastate poche ore, dalla partenza di Angelino Alfano da Napoli, a far scatenare gruppi criminali in citta’. Ben due omicidi hanno insanguinato le strade partenopee, proprio dopo l’annuncio da parte del ministro dell’Interno di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine per contrastare l’emergenza criminalita’. Lo stesso Alfano aveva infatti sottolineato che rispetto al dato nazionale, Napoli restava al primo posto per il numero di omicidi. Il primo raid e’ stato messo a segno contro Giuseppe Calise, 24 anni, ucciso nel rione don Guanella, zona a nord di Napoli. Il giovane, con precedenti per spaccio, e’ morto dopo il ricovero presso l’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime. Un secondo agguato, avvenuto invece di notte, ha visto bersaglio di sicari, Pasquale Zito, 24 anni, considerato dagli inquirenti vicino al clan D’Ausilio, figlio di Salvatore, ucciso il 30 novembre 2007, pregiudicato anch’egli vicino ai D’Ausilio. Il 24enne, con precedenti per estorsioni e danneggiamenti, e’ una delle vittime della guerra tra diversi gruppi criminali in lotta tra loro, per il controllo del quartiere di Bagnoli. Quelli di giovedi’ 4 sono pero’ solo gli ultimi episodi sanguinosi che si sono verificati nell’area napoletana. Il 3 febbraio raid criminali hanno colpito la zona di Pianura: la mattina i residenti hanno dovuto ‘contare’ i proiettili esplosi contro la serranda di una pescheria. Intanto, al centro della citta’, nel quartiere Sanita’, un ragazzo spagnolo di 21 anni e residente a Napoli, e’ stato accoltellato e colpito con calcio di pistola in testa da due persone che litigavano in strada. Lo sfortunato si era fermato a curiosare durante il litigio tra un uomo e una donna. Lontano dal centro storico, questa volta a Ponticelli, zona Est del capoluogo partenopeo, un pregiudicato e’ stato ferito con un coltello, per motivi legati alla sfera privata. Lontano dai confini della citta’, a Giugliano, un rapinatore e’ stato ferito da una guardia giurata mentre cercava di mettere a segno un colpo d un supermercato della zona. A dare il via alla lunga settimana di sangue in citta’, l’omicidio di sabato scorso a Ponticelli: una vera e propria esecuzione a Ponticelli. a cadere sotto i colpi di pistola, il cognato del boss del clan Sarno.

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